Grottaminarda – Sono stati i primi ospiti della rinnovata biblioteca”Osvaldo Sanini” della cittadina ufitana, gli studenti della 2A della scuola secondaria di primo grado dell’I.C.”Benedetto Croce” di Carife. Stamattina, infatti, accompagnati dalla professoressa Marilisa Grillo, delegata alla Cultura del Comune di Grottaminarda ma oggi in veste di insegnante, i ragazzi hanno potuto vedere le sale della biblioteca, che contiene libri anche in una sezione dedicata ai più giovani, intitolata al poeta Domenico Carrara. Dopo aver visto lo splendido giardino pensile del Castello d’Aquino, insieme allo storico locale Raffaele Masiello, hanno dato vita ad un laboratorio speciale, prendendo spunto da un interrogativo: “La storia serve ancora?”. Perché quello che i ragazzi di Carife hanno visto non resti soltanto un elenco di date ma diventi qualcosa che serve a capire il mondo e il momento che stiamo vivendo. La storia, appunto. Quindi hanno stimolato il loro interesse attraverso il “gioco delle fake news”: per verificare come, attraverso un divertente “telefono senza fili”, le informazioni si modificano e perdono il significato che avevano all’inizio. Importante, quindi, verificare sempre le fonti. A questo proposito è stato analizzato il caso di Filomena Pennacchio, una celebre brigantessa, nata proprio in Baronia,nell’Italia post unitaria. La sua è stata una figura complessa: i ragazzi hanno imparato che non sempre bisogna dare giudizi affrettati senza mai approfondire. Un altro momento interessante è stato quando i ragazzi della scuola di Carife, si sono travestiti da giornalisti e illustratori del XIX secolo: con il laboratorio del reporter, divisi in gruppi, ognuno ha raccontato la storia da punti di vista differenti. Quella di questa mattina, al Castello d’Aquino, nella biblioteca “Osvaldo Sanini” è stata sicuramente una bellissima esperienza. Un esempio di didattica attiva e di come la storia, sfogliata nei documenti e nei libri messi a disposizione, sembra uscire da quelle pagine e rivivere.


