Sarà l’aula consiliare di Nusco ad accogliere il 27 settembre, alle 17.30, Il volume di Amato Michele Iuliano “Federico il Grande. L’arte della politica tra machiavellismo e prassi del potere”. Interverranno Ettore Barra, il Terebinto, il professore Toni Iermano, ordinario di letteratura italiana presso l’Università di Cassino. Le letture saranno a cura dell’attrice Valeria Vaiano. Modera Gianni Marino.
L’autore esplora il legame tra il pensiero di Federico II di Prussia e la filosofia politica di Niccolò Machiavelli. Lo sottolinea bene Vincenzo Barra nella prefazione, ribadendo come Machiavelli abbia il merito di “aver messo in evidenza la necessità di un equilibrio tra pragmatismo e idealismo per il buon funzionamento del governo” e dimostra come Federico II rappresenti “un esempio eloquente di come il pensiero machiavellico possa essere trasformato in una prassi politica concreta e incisiva. La sua vita e il suo regno incarnano la tensione costante tra il consolidamento del potere e l’ambizione di lasciare un’impronta duratura nella storia europea”. Per Machiavelli, scrive Iuliano, la politica è nettamente distinta dalla morale e il politico è un artista in grado di creare un nuovo ordine e di rinnovarlo dall’interno, la stessa espressione il fine giustifica i mezzi è una forzatura, poichè l’autore del Principe ricorda semplicemente che alcuni comportamenti, anche non eticamente accettabili, sono necessari per garantire il mantenimento del potere. Ecco perchè rappresenterà sempre un riferimento per Federico, consapevole che “il potere non è mai stabile e che la capacità di adattarsi alle circostanze mutevoli è fondamentale per un sovrano di successo…Federico riconosceva che la gestione efficace del potere richiedeva non solo forza ma anche astuzia, diplomazia e la capacità di usare le risorse a disposizione nel modo più strategico possibile”.
Alla presentazione seguirà la premiazione di Peppino Iuliano per i suoi 50 anni di attività poetica. Un impegno, quello di Iuliano, nel segno della poesia, che si fa riflessione sulla propria terra e sul Mezzogiorno. L’iniziativa è promossa dalla Casa di Giuseppe Casciaro-Officina Culturale.



