Come far perdere le tracce delle tangenti intascate? Versandoli su diversi conti di gioco online invece che sui propri conti correnti. E come farsi nominare Rup degli appalti ‘truccati’? Prendendo in giro il dirigente del Settore Lavori Pubblici della Provincia, nascondendogli i reali rapporti di amicizia e di affari che i funzionari infedeli avevano in realtà con gli imprenditori vincitori degli appalti.
Questi i primi riscontri che emergono dalle indagini della Procura di Avellino sul presunto giro di mazzette nel settore Lavori Pubblici della Provincia di Avellino e che al momento hanno portato all’emissione di un decreto di perquisizione a carico dei cinque indagati (tre funzionari e due imprenditori) e di sequestro dei loro computer e telefonini. Riscontri dai quali emergono indicazioni sul modus operandi degli indagati:, per esempio sull’impiego delle somme che i tre funzionari avrebbero ricevuto dagli imprenditori: per occultarne la provenienza quei soldi non venivano versati direttamente sui propri conti correnti, ma girati su conti di gioco online di alcuni siti di scommesse. In particolare sono otto i conti di gioco online scoperti dagli investigatori.
Le accuse della Procura di Avellino si concentrano, in particolare, su due scuole in corso di ristrutturazione (tra il 2021 e il 2023) ad Ariano Irpino e a Montoro: i funzionari della Provincia sono accusati di aver ricevuto soldi e ragalìe (tra queste un viaggio con soggiorno in una località turistica e la compravendita ‘vantaggiosa’ di un paio di auto) dai due imprenditori risultati vincitori delle due gare di appalto. I due cantieri finiti nel mirino della Procura sono quelli della scuola Ruggero II di Ariano, dove bisognava migliorare la tenuta antisismica, e la scuola Ronca di Montoro dove bisognava demolire la palestra e ricostruirne una nuova. Tra le “anomalìe” che sottolinea la Procura c’è quella che uno dei due funzionari indagati era in “rapporti economici” con una delle due ditte e che spesso e volentieri, tra il 2022 e il 2024, si erano incontrati e che ancora più spesso si erano sentiti telefonicamente.
Sui rapporti di amicizia e di lavoro che intercorrevano tra il funzionario della Provincia di Avellino e il titolare della ditta che aveva vinto l’appalto, i magistrati hanno notato che il funzionario li aveva tenuti nascosti al dirigente dello stesso Settore Lavori Pubblici della Provincia che lo stava nominando Rup: responsabile unico del procedimento proprio di quei progetti di ristrutturazione delle due scuole. Un ruolo di responsabilità e di fiducia che si può ricoprire solo in assenza di conflitti di interesse. Una omissione ‘colpevole’ che nei fatti ha tratto in inganno l’allora dirigente provinciale (dirigente che tra l’altro è poi passato temporaneamente, tra il 2024 e il settembre 2025, a ricoprire lo stesso ruolo al Comune di Avellino, durante la breve consiliatura della sindaca Laura Nargi). La tesi degli inquirenti è che se il dirigente avesse saputo di quei rapporti di amicizia e di affari, non avrebbe mai nominato Rup quel funzionario.



