di Anna Bembo
Il 13 novembre 2025 Avellino si prepara a vivere una giornata speciale, in cui la scienza, l’etica e la passione per la cura si incontrano sotto lo stesso tetto. Il Carcere Borbonico, con la sua suggestiva architettura storica, ospiterà l’incontro “Le politiche per l’assistenza alle persone anziane in psicogeriatria”, promosso dalla Casa di Cura Villa dei Pini, con il patrocinio di Sigot, della Federazione Italiana di Medicina Geriatrica e del Centro Chirurgico Toscano.
Villa dei Pini è una clinica dove ogni scelta è guidata dalla volontà di restituire dignità e qualità di vita a chi ne ha più bisogno. Fondata nel 1962 da un gruppo di medici locali, la struttura ha accompagnato per decenni la storia della psichiatria in Irpinia, evolvendosi nel tempo fino a diventare un punto di riferimento regionale per la riabilitazione intensiva ed estensiva, il recupero funzionale e la lungodegenza. Circondata dal verde, tra pini secolari e noccioleti, la clinica unisce l’armonia dell’ambiente naturale a un’organizzazione sanitaria all’avanguardia, con 150 posti letto accreditati.
L’incontro del 13 novembre non sarà un semplice convegno scientifico, ma un vero e proprio viaggio nel mondo della cura agli anziani fragili, in cui medici, psicologi, infermieri, amministratori e autorità religiose si confronteranno sulle strategie più efficaci per coniugare competenza clinica, tecnologia e attenzione umana. La giornata prenderà il via con i saluti delle principali autorità della provincia e del Comune, accompagnati dal benvenuto del direttore della Riabilitazione Psichiatrica della Villa dei Pini, Dr. Francesco Franza, che introdurrà i temi della giornata, sottolineando l’importanza di un approccio integrato e multidisciplinare.

La mattina sarà scandita da interventi di grande rilievo. La prima sessione offrirà una panoramica sullo stato attuale della psicogeriatria, con riflessioni sulle percezioni e sensazioni dei pazienti anziani nei luoghi di cura, sul rispetto della loro dignità e sull’importanza di un approccio etico. L’attenzione si allargherà poi con la lectio magistralis di S.E. Monsignor Vincenzo Paglia, che parlerà di Etica dell’assistenza, ricordando come prendersi cura di una persona significhi mettersi in ascolto della sua storia, dei suoi bisogni e della sua fragilità.
La seconda parte della mattinata si concentrerà sugli aspetti clinici più specifici: la gestione delle patologie mediche e chirurgiche nei pazienti anziani psichiatrici, con interventi di esperti di fama nazionale, permettendo di comprendere quanto la cura non sia mai un atto isolato, ma il risultato di una rete di competenze e collaborazioni.
Nella terza sessione, il focus si sposterà sull’integrazione tra ospedale e territorio, attraverso strumenti innovativi come il Virtual Hospital, e sul ruolo dei dipartimenti di salute mentale nell’assistenza agli anziani. Saranno approfonditi i percorsi nelle strutture Spdc e nelle residenze intermedie, sottolineando quanto sia fondamentale creare continuità tra ospedale, comunità e famiglia. La giornata si concluderà con una seconda lectio magistralis, affidata a S.E. Sergio Melillo, Vescovo di Ariano Irpino, sul tema Etica e solidarietà per la persona e la famiglia in psichiatria, seguita da un dibattito aperto e da un momento conviviale che permetterà ai partecipanti di condividere esperienze e riflessioni.
L’incontro è gratuito e accreditato Ecm, con 4 crediti per medici, infermieri e psicologi, e rappresenta un’occasione unica di aggiornamento, formazione e confronto, in cui la persona anziana non è mai ridotta a un semplice paziente, ma resta sempre al centro di un racconto che unisce cura, umanità e rispetto.
In un mondo in cui l’invecchiamento della popolazione e le fragilità crescenti mettono alla prova le strutture sanitarie, l’iniziativa di Avellino dimostra come la medicina e la solidarietà possano camminare insieme, ricordandoci che ogni gesto di cura è anche un gesto di civiltà.




