“La politica deve tornare ad avere il ruolo che le compete, anche in senso etimologico: un servizio alla comunità, fatta non di proclami elettorali ma di progetti attuabili perchè finanziabili.
Un atto di responsabilità collettiva, che dia risposte concrete al mondo del lavoro, della scuola, della sanità, della cultura, del volontariato ed alle imprese” : Maria Stella Saveriano, candidata alla Regione Campania nella lista Democrazia Cristiana di Gianfranco Rotondi, ha le idee chiare.
“Ho deciso di aderire ad un progetto politico, fondato sui valori autentici – spiega l’avvocato avellinese- della concretezza, collaborazione, radicamento nella comunità, valori che la Democrazia Cristiana con Rotondi condivide con la coalizione guidata dal vice ministro Edmondo Cirielli, candidato alla Presidenza della Regione Campania”.
Tra i temi al centro del suo impegno politico c’è la sanità. “La cura è un diritto, non un privilegio, ed il sistema sanitario deve essere adeguato alle esigenze dei cittadini: efficiente, umano e rispettoso, capace di accogliere con attenzione e professionalità chi vive momenti di fragilità, nel rispetto del lavoro degli operatori sanitari.
La sanità irpina ha bisogno di una rigenerazione profonda, di una proficua collaborazione tra enti territoriali : asl, medici di base, in una rete integrata”.
Per Saveriano il rilancio delle aree interne puo’ avvenire attraverso una serie di interventi. “E’ necessario salvaguardare i presìdi scolastici esistenti evitando accorpamenti che allontanano i bambini e le famiglie dai centri abitati, va garantito il funzionamento pieno e continuo degli Ospedali, soprattutto all’interno delle realtà più lontane dal centro delle città, ed infine è necessario ripristinare e migliorare i collegamenti su gomma tra i centri dell’Irpinia e le città capoluogo, riattivando e valorizzando anche la linea ferroviaria Avellino–Rocchetta Sant’Antonio”. L’ultima battuta Maria Stella Saveriano la dedica alla prevenzione degli eco reati in Irpinia.
“E’ necessario un approccio integrato che considera i reati ambientali non soltanto come fenomeni da reprimere, ma come rischi da prevenire attraverso il monitoraggio, la conoscenza e la partecipazione attiva delle istituzioni. Un ruolo centrale – conclude la candidata al consiglio regionale nelle liste della Democrazia Cristiana- in questa strategia è svolto dall’ISS – Istituto Superiore di Sanità, ente tecnico-scientifico del Servizio Sanitario Nazionale, che collabora con Istituzioni come la Procura di Avellino nell’ambito di un protocollo finalizzato a integrare i dati ambientali con quelli epidemiologici. La mia proposta è di integrare e sostenere questo impegno con l’utilizzo mirato dei fondi regionali, nazionali ed europei”.



