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Laceno d’oro, dal ricordo di Paola alla storia dei fratelli Giusto, lottatori di Fontanarosa

E’ una riflessione sul valore del cinema come spazio di condivisione, palestra capace di lasciare tracce profonde, accendere sogni e nuove visioni a caratterizzare l’ultima serata del festival Laceno d’oro, nella cornice del Partenio. Dai corti di autori irpini con Under pressure di Maurizio Venturiero, Misure di Marta Capossela, Lento di Edoardo Sandulli, Alla Svizzera di Domenico Pizzulo al video dedicato a Paola Di Milia, insegnante appassionata di cinema, presenza fissa al festival, alla proiezione di Catch di Paolo Spagnuolo, nella quale rivive la storia di Angelo e Pasquale Giusto, lottatori di Fontanarosa. Un omaggio, quello dedicato a Paola, che sceglie di partire dal suo legame con il cinema e il festival Laceno d’oro. Un legame maturato fin da quando frequentava le scuole medie, grazie alla sezione della rassegna dedicata alle scuole, rafforzatasi attraverso le esperienze di giovani visionari e concreti come lo Zia Lidia e diventato autentico rito collettivo, capace di rinvigorire il corpo e la mente, autentica benedizione. Un video introdotto dal presidente del Circolo Immaginazione Tonino Spagnuolo e dalle brevi testimonianza della sorella Lucia, delle amiche Manuela Flores e Floriana Guerriero per ricordare quanto rassegne come il Laceno d’oro finiscano per incidere sulla vita dei singoli, per insegnare che esiste un mondo che va al di là della provincia di Avellino ed educare lo sguardo, nel segno di quell’esigenza sottolineata da Victor Erice nella sua masterclass.

Tanti applausi, poi, per Catch di Paolo Spagnuolo, ritratto dei fratelli Angelo e Pasquale Giusto di Fontanarosa. A raccontare la propria storia lo stesso Pasquale, 87 anni, irresistibile nella sua narrazione, dalla scelta di emigrare in Sud America, in Venezuela, al mondo della lotta, dove riusciranno a farsi strada, a suon di vittorie, fino ai primi passi nel mondo del cinema con Angelo che diventerà una controfigura, dopo essere stato un campione, con partecipazioni a numerosi film, da quelli di Fellini a Bud Spencer. Una storia ricostruita anche da un altro punto di vista, quella del Drago, ex lottatore che ci ricorda come “prima ancora che il wrestling apparisse in TV, esisteva già la lotta libera in Italia, uno sport su cui è caduta una vera damnatio memoriae”. Un corto nato dal Progetto Ram – Reti Attive di memoria, promosso dalla Biblioteca Comunale e dal Comune di Atripalda, con il supporto di Laika, Forum dei giovani di Atripalda, CambiaMenti, Liceo De Caprariis di Atripalda. Sono Paolo Spagnuolo e il direttore della fotografia Domenico Pastore a raccontare come siano venuti a conoscenza della loro storia. “Era stato Paolo Speranza a segnalarci l’esistenza di due fratelli che avevano lavorato anche a Cinecittà come comparse in alcuni film. Poi un altro amico mi ha messo in contatto con il Drago e sono riuscito a incontrare Pasquale. E’ nata così l’idea di intervistarlo. Non è stato facile accedere a filmati e materiali, abbiamo chiesto agli archivi di tutto il mondo, abbiamo trovato solo qualcosa su youtube. Dalle gare di Catch a 4 con i due fratelli, autentici acrobati, ai successi che li avevano consacrati campioni. Poi, la scelta di Pasquale di sposarsi e lasciare il mondo della lotta, che lo aveva portato in tutto il mondo per partecipare ai combattimenti e la decisione di fare il cuoco, tornando in Italia a Fontanarosa”. Un film che vuole essere “un viaggio tra i margini e i riflettori della storia, tra corpi che volano e legami familiari che resistono al tempo”. E quindi Tonino Spagnuolo a tracciare un bilancio dell’edizione 50 del Festival, ribadendo la scelta di non snaturare il festival “Abbiamo visto bellissime rassegne morire quando la politica ci ha messo le mani.  Noi cerchiamo di difendere lo spirito del Laceno doro. Abbiamo perfezionato le proiezione di film all’Eliseo e siamo certi che nei prossimi giorni ci potrebbe essere la svolta con la chiamata delle associazioni da parte del commissario”. A concludere la serata la sonorizzazione di Nosferatu.

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