Cinque ore di interrogatorio per Saverio Mutone, uno degli autori del raid dell’ottobre del 2025 davanti all’abitazione del giornalista Sigfrido Ranucci. Il quarantenne di Sperone, difeso dall’avvocato Carolina Schettino e’comparso questa mattina davanti al pm antimafia Edoardo De Santis, il magistrato che coordina le indagini dei Carabinieri
Mutone finora era rimsdyo in silenzio, contrariamente ai suoi coindagati Pellegrino D’ Avino e Antonio Passariello, che avevano reso a metà agosto un lungo interrogatorio al pm antimafia . Dopo la richiesta alla Procura della Repubblica di Roma di essere ascoltato dal magistrato che conduce le indagini sull’attentato, il quarantenne ha deciso di fornire la sua versione sui fatti. Mutone e’ accusato in concorso e vario titolo con gli altri indagati di detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, aggravati dall’aver agito in più di cinque persone e con metodo mafioso.
>Ovviamente il contenuto dell’interrogatorio non è noto. Sicuramente però le dichiarazoni di Mutone sulle fasi preliminari alla bomba piazzata contro l’ingresso dell’abitazione di Ranucci, gli eventuali rapporti con Lavitola e Tavares ed in particolare come il gruppo abbia reperito, da chi in particolare l’ordigno utilizzato.
“>Molto probabile che la Procura Antimafia formalizzi nei prossimi giorni una richiesta di giudizio immediato nei confronti degli i coinvolti nel raid anche alla luce degli indizi granitici e delle confessioni raccolte nella fase preliminare.

