Un messaggio ai detenuti della casa circondariale cittadina per ribadire che “le sbarre non separano”. A rivolgerlo il vescovo di Avellino Arturo Aiello nel celebrare la Santa Messa nel Carcere di Bellizzi
“Questa casa – spiega – racconta i disagi della nostra società, del nostro tempo; dunque è Natale ovunque, è Natale per tutti, in particolare per i poveri e per coloro che sono ospiti, per usare un eufemismo, di questa casa. Sono lontani dalle famiglie, dagli affetti; celebrare con loro e per loro è un segno di vicinanza».
L’invito che rivolge loro è quello “di aprirsi a questo mistero: Natale, Dio con noi. E se prendiamo coscienza di non essere soli, forse riusciremo anche a incontrarci maggiormente e a costruire la società, sebbene siano chiamati a questo”. Non dimentica come “la situazione carceraria in Italia è estremamente precaria, di qui la necessità di rendere le carceri più umane, perché qualcuno sostiene che dal sistema carcerario si possa comprendere la civiltà di un popolo».
Sottolinea la propria soddisfazione per l’apertura del centro per l’autismo “Ringraziamo quanti si sono prodigati affinché ciò potesse accadere, e speriamo davvero che il traguardo possa essere raggiunto, perché non sempre ciò che viene previsto si realizza realmente. Sarà una data importante per aprirci anche alle famiglie che vivono un disagio non indifferente».


