Arriva dalle associazioni del territorio piena solidarietà ai Frati Francescani del Convento di San Francesco a Folloni. “A breve distanza da Montella – si legge nella nota di Irpinia7X – sono già presenti sia il presidio ospedaliero di Avellino sia quello di Sant’Angelo dei Lombardi. Non mancano dunque gli ospedali: ciò che manca è il personale medico e infermieristico, insieme alle risorse economiche necessarie per mantenere pienamente operativi quelli già esistenti. Il termine “ospedale”, se letto superficialmente, rischia di trarre in inganno rispetto alla reale situazione. Riconosciamo che l’assistenza domiciliare agli anziani è necessaria, ma anche in questo caso manca il personale. In altri territori, gli Ospedali di Comunità hanno già dimostrato il fallimento dei loro obiettivi: evitiamo che ciò accada anche qui. Siamo al fianco dei Frati Francescani e auspichiamo che si eviti lo scontro. Siamo stanchi di interventi calati dall’alto e di decisioni imposte a livello nazionale. Il luogo è sacro: la pace e il silenzio che lo caratterizzano parlano da soli. Le mura monumentali sono inviolabili. Esistono molti altri luoghi possibili: perché proprio questo? Chiediamo che il finanziamento pubblico venga amministrato con oculatezza e che gli amministratori si prendano realmente cura del bene comune”.
Un appello che si affianca a quello di Rete dei Cammini d’Irpinia, InfoIrpinia, Cammino di Guglielmo, Laceno Trekking, Pacello di Mercogliano, Comitato Civico Sant’Angelo dei Lombardi, Comitato Fuori dalle pale di Guardia, Touring Club, Cammini d’Amato, Cammino della Restanza Comitato Sinergie di Bisaccia, Club Alpino Italiano che gridano con forza il loro sostegno ai Frati Francescani: “Non è solo un ‘peccato capitale’ ma è un atto violento nei confronti del territorio tutto; una mortificazione di una testimonianza di un patrimonio storico-architettonico, religioso e paesaggistico, nonché pietra miliare di uno sviluppo sano, vero e rispettoso dell’ambiente.
Amiamo la nostra Irpinia e siamo interessati a discutere sul ‘che fare’ ma siamo altresì convinti che nell’immediato non si deve toccare il luogo religioso che -ricordiamo- è monumento nazionale; il progetto di ospedale venga spostato altrove: ci sono tanti altri posti. E siamo ancora convinti che in questa contingenza è necessario ‘ricominciare da 3’: Folloni (con San Francesco), Goleto (con San Guglielmo) e la ferrovia Rocchetta-Avellino (con noi tutti che vogliamo essere cittadini serviti da mezzi di trasporto pubblico, come tutti gli altri)”
Di qui l’invito a partecipare alla manifestazione, in programma domani alle 17, davanti alla Chiesa. Seguirò, alle 18, a Santa Messa per celebrare gli 800 anni di San Francesco.







