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Comune di Avellino, conti in ordine ma bisogna fare cassa: stadio Partenio in vendita per 5,5 milioni di euro

Con tre giorni di anticipo rispetto alla scadenza di legge del 28 febbraio, il Comune di Avellino ha approvato il Bilancio di Previsione 2026-2028. Uno schema di bilancio che scongiura il temuto dissesto e che impegna l’amministrazione comunale (oggi retta dal commissario straordinario prefettizio Giuliana Perrotta) ad adottare una serie di misure ad hoc per tenere i conti in ordine, come per esempio la conferma delle aliquote massime per le imposte comunali di Irpef, Imu e Tari.

OLTRE 34 MILIONI DI EURO DALL’ALIENAZIONE DEI BENI COMUNALI

Nella previsione spiccano anche gli oltre 34 milioni di euro che potrebbero essere recuperati alle casse dell’Ente con l’alienazione dei beni comunali, tra i quali lo stadio Partenio (recentemente rivalutato a 5,5 milioni di euro) e il Conservatorio Cimarosa (4 milioni di euro): “Per quanto concerne, gli equilibri di bilancio – si legge nel documento contabile previsionale –, va precisato che lo squilibrio strutturale complessivo viene compensato dal surplus di parte capitale che si genera facendo ricorso per quota parte alle alienazioni dei beni del patrimonio dell’ente: nello schema di bilancio di previsione 2026-28 sono stati previsti in entrata proventi da alienazioni immobiliari per complessivi 34.572.652,72 euro, di cui 26.632.683,76 relativi ad alienazione di aree e fabbricati e 7.939.968,96 relativi ad alloggi Erp”. In particolare dall’alienazione degli alloggi Erp si prevede di incassare 4,5 milioni di euro nel corso del 2026, 15 milioni di euro nel 2027 e altri 15 nel 2028.

DISSESTO SCONGIURATO

Nel Bilancio di previsione licenziato dalla commissaria Perrotta si spiegano le modalità con le quali si è scongiurato il dissesto : “Il significativo miglioramento del prospetto degli equilibri rispetto al triennio precedente 2025-27, è dovuto sicuramente all’applicazione di una quota di avanzo che finanzia sia spesa corrente che spesa in conto capitale. Sugli equilibri impatta anche positivamente riduzione della quota di disavanzo da ripianare, grazie al raggiungimento integrale degli obiettivi prefissati nell’esercizio 2025, che se confermati dal rendiconto 2025, consentiranno di migliorare ulteriormente gli equilibri scalando quote di ripiano di disavanzi dall’annualità 2026”.

“Dal confronto tra il risultato ottenuto dalla gestone 2025, pari ad -17.883.240,06 euro, e il risultato 2024 pari a -26.998.774,70 euro, emerge un differenziale pari ad 9.115.534,64 euro che rappresenta il disavanzo ripianato nell’anno 2025, che risulta essere superiore di -824.197,96 euro rispetto all’obiettivo prefissato”.

“Ai fini del “Patto per Avellino”, rispetto all’obiettivo di ripiano di disavanzo per il 2025 pari ad
4.106.581,85, si attesta il recupero integrale del disavanzo da ripianare, sulla base del risultato presunto, dal
quale si evince, altresì, che il contributo ottenuto dall’Ente per il ripiano del disavanzo ex art. 43, c. 2, D.L.
n. 20/2022 (accordo per il ripiano del disavanzo o del debito con la Presidenza del Consiglio), pari ad €
1.859.331,66, è stato interamente destinato al disavanzo”.

“Dal confronto tra il risultato ottenuto dalla gestone 2025 pari ad € -17.883.240,06e il risultato 2024 pari
ad € -26.998.774,70, emerge un differenziale pari ad € 9.115.534,64 che rappresenta il disavanzo
ripianato nell’anno 2025, che risulta essere superiore di € 824.197,96 rispetto all’obiettivo prefissato”.

“Pertanto, il grado di raggiungimento degli obiettivi per l’anno 2025, sulla base dei dati sin qui raccolti, ai
fini del Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale, di cui alla delibera della Sezione Regionale di Controllo
per la Campania n. 229 del 12/12/2024, coincide con il recupero integrale del disavanzo da ripianare
nell’anno pari ad € 6.460.075,72 oltre la quota non ripianata nell’anno 2024 pari ad € 1.552.827,57 e la
quota di ripiano del disavanzo 2024 pari ad € 278.433,39″.

IMPOSTE COMUNALI, CONFERMA DELLE ALIQUOTE AL MASSIMO

Nello specifico, il riequilibrio strutturale avverrà attraverso l’attuazione delle seguenti misure tra quelle
previste dal comma 572 dell’articolo 1 della legge 234 del 2021:
a) incremento dell’aliquota dell’Addizionale Comunale all’IRPEF dello 0,2 per cento con esenzione totale
per i redditi inferiori a 20 mila euro. L’aliquota, in questo modo, è passata dallo 0,8 all’1% del reddito
imponibile. Tale incremento è stato già deliberato dal Consiglio Comunale con atto n. 31/2022 del
25/05/2022 e sarà mantenuto fino all’anno 2027 come da cronoprogramma allegato all’accordo;
b) valorizzazione delle entrate patrimoniali attraverso la ricognizione del patrimonio e la vendita all’asta
degli immobili;
c) incremento della riscossione delle proprie entrate con un miglioramento degli accertamenti e degli
incassi di competenza e in conto residui;
d) riduzione strutturale del 2% annuo degli impegni di spesa di parte corrente relativi alla spesa della
Missione 1 “Servizi istituzionali, generali e di gestone”, ad esclusione dei programmi 04, 05 e 06;
e) ulteriori misure scelte in piena autonomia dall’ente, quali:
•eliminazione dell’accantonamento al Fondo garanzia debiti commerciali a partire dal bilancio di
previsione 2024-2026 e per gli esercizi successivi;
•graduale riduzione del Fondo credit di dubbia esigibilità attraverso il miglioramento della capacità
di riscossione in conto competenza e raggiungimento di una capacità media quinquennale di
riscossione per la percentuale indicata nel cronoprogramma;
•riduzione di talune tipologie di spesa corrente.

DUE MILIONI ALL’ANNO DAL MINISTERO

Inoltre la legge di bilancio per il 2024 (L. n. 213 del 30/12/2023), al comma 470 ha istituito, nello stato di previsione del Ministero dell’interno, un Fondo con una dotazione di 50 milioni di euro annui, dal 2024 al 2033, da ripartire tra i comuni che sottoscrivono un accordo per il ripiano del disavanzo o del debito con il Presidente del Consiglio, secondo quanto previsto dal decreto-legge n. 50 del 2022 (art. 43, commi 2-8). Il riparto del Fondo è stato effettuato con decreto del Ministro dell’Interno e del Ministro dell’economia e delle Finanze del 6 giugno 2024.

Al Comune di Avellino sono stati assegnati € 16.210.970,46 da erogare in 8 anni, in base al seguente cronoprogramma: 2.409.189,41 nel 2024; 1.859.331,66 nel 2025; 1.938.665,47 nel 2026; 1.833.513,41 nel
2027; 1.965.963,73 nel 2028; 2.006.677,30 nel 2029; 2.074.817,83 nel 2030; 2.122.811,55 nel 2031; per un totale di 16.210.970,36 euro.

LE ENTRATE COMUNALI: INCASSI DA IMPOSTE, FITTI ED EVASIONE FISCALE

Ora, entro 30 giorni, il Comune dovrà anche approvare il nuovo piano del fabbisogno del personale. Ma ecco l’elenco delle voci che prevedono entrate per le casse comunali: per l’Imu è previsto un incasso annuale di 12 milioni di euro. Per la tassa sui rifiuti (Tari), l’incasso previsto è di 13,1 milioni l’anno. Dal Canone Unico Patrimoniale (l’ex Tosap), circa 2 milioni di euro l’anno. Dall’addizionale Irpef circa 7 milioni annui. Dall’imposta di soggiorno, 100mila euro all’anno. Dal recupero dell’evasione fiscale è prevista un’entrata di 8,5 milioni euro quest’anno, 4,5 milioni nel 2027 e 4 milioni per il 2028. Dal servizio di mensa scolastica è prevista un’entrata di 750mila euro a fronte di una spesa di 1.088.100 euro. Dalle tariffe degli impianti sportivi è prevista un’entrata, nel triennio, di 64mila euro.

IL CANONE PER L’AFFITTO DELLO STADIO PARTENIO LOMBARDI, DELL’ELISEO E DEL GESUALDO

Per quanto concerne lo Stadio Partenio Lombardi del Comune di Avellino, il Consiglio Comunale con
delibera del 19 febbraio 2025 ha stabilito che l’importo dovuto per la gestone e l’utilizzo della struttura comunale non potrà essere inferiore a 100mila euro annuali. A queste entrate andranno aggiunte quelle per l’affitto delle sale dell’Ex Cinema Eliseo e del Teatro Gesualdo, per le quali sono stati stabiliti nuovi tariffari ad hoc. Dalle multe stradali si prevede un’entrata di 2 milioni di euro l’anno.

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