E’ guerra aperta tra il Comune di Avellino e la società catanese che gestisce i parcheggi a pagamento nella città capoluogo: la commissaria straordinaria Giuliana Perrotta ha infatti denunciato la società per non aver versato Iva per un totale di 200mila euro. Somme che ora il Comune rivuole indietro. E’ una guerra scoppiata ufficialmente qualche mese fa, quando il Comune ha deciso di mettere in liquidazione la municipalizzata Acs Srl, l’Azienda Città Servizi che ha appaltato alla Telereading la gestione della sosta a pagamento.
E’ di questa mattina una nota stampa del Comune di Avellino che replica alle notizie diffuse ieri in merito al ricorso al Tar che la Telereading ha presentato contro il Comune per la sospensione dei lavori di installazione dei nuovi rilevatori di parcheggio. Lavori tra l’altro iniziati dalla Telereading dopo la messa in liquidazione dell’Acs: “Si precisa che – si legge nella nota del Municipio – sono attualmente in corso verifiche approfondite sull’intera gestione del servizio di sosta affidato a Telereading, con particolare riferimento ai contratti sottoscritti e a tutti gli atti connessi. Dalle prime risultanze è emerso che la società ha percepito somme per Iva non dovuta per circa 200mila euro, che dovranno essere restituiti all’Ente. Sono state inoltre rilevate criticità riguardanti le polizze a garanzia delle obbligazioni derivanti dal contratto, la cui assenza è motivo di risoluzione, nonché le modalità operative relative alla gestione degli incassi derivanti dallo scassettamento dei parcometri. Il tutto è in corso di verifica”.
Le schermaglie sono iniziate l’estate scorsa, quando, insediatasi al vertice del Comune dopo la caduta dell’Amministrazione Nargi, la commissaria straordinaria Perrotta ha affrontato di petto la ‘vertenza Acs Srl’ (qui le prime mosse): ha preso atto della mancata approvazione degli ultimi bilanci della municipalizzata e ha avviato le procedure per la sua messa in liquidazione (tra queste anche lo storno dei 455mila euro della mancata ricapitalizzazione, qui l’articolo). Da quel momento sono iniziate le trattative sindacali per affrontare la situazione dei 23 lavoratori di Acs che rischiavano di rimanere senza un reddito. Due giorni fa l’ultimo incontro in prefettura con Comune e sindacati e la decisione di prorogare la messa in liquidazione almeno fino al mese di settembre, in modo che potrà essere il nuovo consiglio comunale (che sarà eletto il 24 e 25 maggio prossimi) a risolvere la questione. Tutti e tre i candidati a sindaco di questa tornata (sia Laura Nargi che Gianluca Festa che Nello Pizza) hanno annunciato l’intenzione di revocare lo stato di liquidazione dell’Acs Srl e di riorganizzare ruoli e competenze dei lavoratori.


