Il 22 e 23 marzo si voterà per il referendum costituzionale sulla Giustizia. L’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani) è fortemente contraria alla riforma, che più che della Giustizia, sarebbe corretto definire della Magistratura. “È una riforma – si legge nella nota dell’Anpi – che non affronta atavici problemi come ritardi, carenza di personale e digitalizzazione, dunque non migliora il servizio ai cittadini. Al contrario, divide i magistrati, crea nuove gerarchie e apre varchi alle interferenze dell’esecutivo. La separazione delle carriere tra magistrato inquirente (PM) e magistrato giudicante (Giudice) di fatto esiste già e soltanto lo 0,8% dei PM diventa giudice e viceversa, lo 0,2% dei Giudici diventa PM. Chi ha svolto entrambi i ruoli, ne conosce meglio i meccanismi, le necessità e i limiti, e ha una visione unitaria del processo, che rende la sua funzione più equilibrata. I membri laici del CSM (organo di autocontrollo) saranno sorteggiati in una lista decisa dalla maggioranza parlamentare, il che significa che aumenterà il controllo del governo sulla magistratura. Una magistratura esposta alle pressioni politiche è più debole e inadeguata, pertanto i cittadini saranno meno protetti nei loro diritti essenziali come: casa, lavoro, salute, libertà. Si prevedono due CSM e un’Alta Corte disciplinare, che vuol dire più spesa (e poltronifici), più burocrazia e nessun beneficio. L’Alta Corte disciplinare sarà un tribunale politico per colpire i Giudici: sarà un organo esterno e permeabile alle influenze dei partiti. I magistrati perdono il diritto al controllo di legalità della cassazione, una garanzia che oggi spetta a ogni cittadino. Senza questa tutela, chi indaga sui potenti diventa ricattabile dalla politica. Una riforma, anzi, una controriforma, che limita il potere giudiziario e lo sottopone al potere dei partiti di maggioranza.
Di questo e molto altro, si parlerà giovedì 12 marzo dalle 17,30 ad Ariano Irpino presso il Palazzo degli uffici (sala Ilaria Alpi) con: Giovanni Capobianco, Presidente provinciale ANPI Avellino; Fabrizio Ciccone, Giudice presso il Tribunale di Avellino e Segretario dell’A.N.M. (Associazione Nazionale Magistrati) di Avellino; Ermanno Simeone, avvocato, e i rappresentanti delle forze politiche per il No. Conclusioni affidate a Carmela Capolupo, costituzionalista, docente presso l’Università di Napoli Federico II. Saluti istituzionali del sindaco, Enrico Franza. Coordinamento, Floriana Mastandrea, Presidente ANPI Ariano – Valle Ufita


