Giovedì, 12 Marzo 2026
15.13 (Roma)

Ultimi articoli

Sanità, FNOPI: “In media sei episodi di violenza subiti da ogni operatore, record in Campania”

Nella Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari, gli infermieri si confermano professionisti “in prima linea”, sia perché più esposti a episodi di violenza sia perché, da sempre, impegnati a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema delle aggressioni al personale sanitario e a promuovere, grazie al contributo degli Ordini provinciali, buone pratiche sulla sicurezza in sanità. Un’attività necessaria, quella di tenere acceso il faro dell’attenzione sul tema, come dimostrano i dati raccolti dalla FNOPI e consegnati all’Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella sanità (ONSEPS) per predisporre la relazione annuale sulle attività dell’ONSEPS relative all’anno 2025. E’ quanto si legge in una nota Fnopi.

Nel mese di gennaio 2026, la Federazione ha proposto a tutti gli iscritti un questionario finalizzato a monitorare gli episodi di violenza commessi ai danni dei professionisti sanitari e socio-sanitari nel 2025. Alla survey hanno risposto in 6.232.

Numerose sono state le testimonianze dei professionisti che hanno raccontato di essere stati vittime di aggressioni, esplicitando modalità, tempi, luoghi ed entità degli episodi. Le adesioni maggiori sono state registrate in Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Veneto e Piemonte, regioni dalle quali sono arrivate la maggior parte delle risposte. L’88% sono infermieri e il 2% sono infermieri pediatrici. In 2.771 hanno dichiarato di essere stati aggrediti negli ultimi 12 mesi. Rappresentano il 44% del totale, la maggioranza sono donne e lavorano nel settore pubblico.

Ciò che colpisce, riporta la Fnopi, è il numero delle aggressioni rilevate: superiore a quello delle persone aggredite. Gli episodi sono 12mila per una media di 6 l’anno subiti da ogni dichiarante, con una prevalenza di casi di violenza verbale. Dalle risposte del questionario si evince, infine, che i luoghi in cui si verificano la maggior parte delle aggressioni sono principalmente ambulatori pubblici, spazi comuni delle strutture sanitarie, interni o esterni, reparti di degenza, pronto soccorso, servizi territoriali.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

Confermati i sedici anni e otto mesi per Niko Iannuzzi, ridotta a quattordici anni la pena per i due fratelli…

Nuovo colpo della banda della marmotta” in Alta irpinia Nella notte, ignoti hanno fatto esplodere il bancomat della filiale BPER…

Elicotteri in volo e carabinieri in azione all’alba di oggi, in alcuni comuni della Provincia di Avellino. Una Maxi operazione…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Calabria, Molise, Sicilia, Campania, Lazio, Abruzzo e Puglia, tutte regioni in piano di rientro, continuano a presentare difficoltà strutturali nei rispettivi sistemi sanitari, nonostante alcuni segnali di miglioramento sul piano dei conti. A confronto con il resto d’Italia, in queste regioni persistono infatti “significative diseguaglianze” nell’erogazione dei Livelli Essenziali di...

La Regione Campania ha pubblicato l’elenco degli incarichi assegnati di medico di ruolo unico di assistenza primaria. Nel decreto dirigenziale si legge che, a fronte di 704 incarichi, ne sono stati assegnati 356. In particolare, sono stati assegnati 21 incarichi su 48 all’Asl di Avellino, 23 su 33 a Benevento,...

“Migliorare i presidi ospedalieri, potenziare il numero di medici per evitare l’intasamento delle strutture, rendere la sanità pubblica di qualità per fermare la fuga verso altre regioni o all’estero, e adeguare le retribuzioni agli standard europei”: sono i punti principali del programma per la Sanità di Stefano Bandecchi, candidato alla...

“La revisione dei criteri di riparto ha introdotto lievi effetti redistributivi per le Regioni del Mezzogiorno, compensando solo in parte lo svantaggio che assegna più risorse alle Regioni con popolazione più anziana”. E’ quanto emerge dall’ultimo rapporto Gimbe. Infatti, in termini di riparto pro-capite, nel 2024 la Liguria (€ 2.261)...

Ultimi articoli

Attualità

Nella Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari, gli infermieri si…

“Nel mio libro ho raccontato una storia vera, e l’ho fatto come se fosse una favola”. “La principessa di Bengodi”…

Ci tiene a fare chiarezza l’Istituto Superiore De Gruttola. In merito alle dichiarazioni rilasciate dal vicesindaco e assessore competente prof.ssa…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy