Una riflessione sul nostro tempo. E’ quella che consegna Sergio Assisi, mattatore il 14 e 15 marzo sul palco del Partenio con “Mi dimetto da uomo” scritto insieme a Simone Repetto. Parla a cuore aperto, spaziando tra narrazione e satira di costume. Nel ruolo di un moderno giullare, alterna momenti di umorismo e riflessione, dialogando con il pubblico e analizzando aspetti della vita quotidiana come abitudini, speranze, sogni e miserie. Tenta di aggrapparsi alla bellezza, all’amore, alla poesia, come fossero rami di un albero che si protende verso le stelle, tuttavia, questi ideali vengono costantemente minacciati dall’egoismo, dalla meschinità e dalle debolezze umane, spingendolo a porsi la domanda provocatoria: “Dovrei forse dimettermi dall’essere uomo?”
E mentre cerca delle risposte, un’entità irrompe sul palco, uno spiritello buffo, irriverente, impietoso, che corregge, puntualizza, svela, rivendica, irride, incarna concetti ed idee, e cosa peggiore di tutte, inchioda Sergio alla amara verità. Formatosi all’Accademia del Teatro Bellini, Sergio Assisi ha saputo alternare con successo cinema, televisione e palcoscenico. Negli ultimi anni, la sua attività teatrale lo ha visto protagonista di pièce dal forte ritmo comico e introspettivo: da “L’ispettore Drake e il delitto perfetto” alla commedia agrodolce “Oggi sto da Dio”, fino al recente “Mi dimetto da uomo”.



