Il circolo politico Alleanza Verdi e Sinistra Montoro-Solofra ha inviato una serie di osservazioni al Piano Urbanistico Comunale (PUC) del Comune di Montoro, indirizzandole al sindaco Salvatore Carratù, alla Giunta, ai consiglieri comunali e all’Ufficio tecnico dell’area urbanistica. Il documento riguarda in particolare gli elaborati strutturali e operativi del piano e nasce, spiegano dal circolo, dopo diversi confronti interni al partito e con cittadini, associazioni e rappresentanze del territorio.
Alla base delle osservazioni c’è l’idea di una città “molteplice, polivalente e policentrica”, costruita sui bisogni reali della comunità e capace di valorizzare identità, territorio e legalità. Pur esprimendo un giudizio favorevole sull’adozione del PUC da parte della Giunta comunale lo scorso dicembre — ritenuta positiva perché ha stimolato un ampio dibattito pubblico — il circolo formula una serie di rilievi di carattere tecnico e politico.
Uno dei punti centrali riguarda la sostenibilità economica del piano. Secondo Alleanza Verdi e Sinistra, infatti, la dimensione degli investimenti previsti per l’attuazione del PUC non appare commisurata alle reali possibilità finanziarie dell’ente. Per questo viene chiesta una valutazione più approfondita della sostenibilità economico-finanziaria, anche alla luce delle indicazioni della normativa regionale in materia di tutela ambientale e salvaguardia del suolo e delle acque.
Tra le criticità segnalate c’è anche la previsione di sviluppo edilizio, con circa 2600 nuovi vani, ritenuta non coerente con il fabbisogno reale del territorio e con il fenomeno della decrescita demografica che, seppur meno marcato rispetto alle aree interne, potrebbe interessare anche Montoro nel medio periodo. Al contrario, secondo il circolo, sarebbe opportuno rafforzare gli interventi di recupero e riqualificazione degli immobili nei centri storici delle frazioni, considerati un potenziale importante per la valorizzazione urbana e identitaria.
Il documento richiama inoltre l’attenzione sull’equilibrio tra nuove aree di espansione e quelle già previste nei piani vigenti, per evitare ricadute fiscali sui cittadini, in particolare sulle fasce economicamente più fragili. In questo quadro, viene sottolineata anche la necessità di rilanciare politiche di edilizia sociale, con strumenti attuativi capaci di favorire l’accesso alla casa, oggi sempre più difficile per molte famiglie.
Un altro tema centrale riguarda l’organizzazione del territorio e i collegamenti tra le frazioni. Il circolo propone di valorizzare e consolidare le direttrici già esistenti, come gli assi tra Piano e Torchiati, tra Piazza di Pandola e Borgo e tra Preturo e San Pietro, attraverso interventi che tengano conto delle diverse forme di mobilità — pedonale, ciclabile e veicolare — con adeguati sistemi di sicurezza e integrazione ambientale. L’obiettivo è rafforzare l’idea di Montoro come “città molteplice”, fondata sulle relazioni tra le sue diverse comunità.
Particolare attenzione viene dedicata anche alla tutela del paesaggio e dell’ambiente. Le osservazioni chiedono di rafforzare le fasce di rispetto lungo strade e corsi d’acqua e di valorizzarle per mobilità lenta, turismo rurale e sviluppo dell’economia agricola, sia nelle aree di pianura sia in quelle collinari e boschive. In questa prospettiva, il circolo invita a superare l’idea di un unico centro urbano, valorizzando invece il sistema delle frazioni come elemento identitario e di sviluppo dell’intera Valle dell’Irno.
Tra le proposte figura inoltre la creazione di aree destinate a servizi integrativi — parcheggi, viabilità e spazi di sicurezza — a supporto dei centri storici, in particolare nelle frazioni maggiormente interessate dallo spopolamento, come Aterrana, Misciano, Borgo e Torchiati. L’obiettivo è favorire la permanenza abitativa e migliorare la qualità della vita.
Il documento insiste anche sulla necessità di caratterizzare le singole frazioni attraverso funzioni e servizi specifici: amministrativi, sanitari, educativi, culturali ed economici. In questa visione policentrica trovano spazio anche politiche rivolte ai giovani e alla cultura, con la proposta di individuare aree per teatri di quartiere, musei della memoria, cinema, biblioteche e impianti sportivi.
Un ulteriore capitolo riguarda la tutela ambientale e il contenimento del consumo di suolo. Secondo il circolo, sarebbe opportuno puntare sulla riqualificazione del verde pubblico esistente e sulla creazione di un parco urbano esteso, collegato ai principali polmoni verdi del territorio e ai percorsi verso i santuari e le aree naturalistiche.
Non manca poi il riferimento al ruolo strategico di Montoro nel contesto territoriale, tra il distretto industriale di Solofra e il campus universitario di Fisciano. In questo senso, viene evidenziata la necessità di migliorare i collegamenti infrastrutturali, in particolare quelli ferroviari con l’Università e l’area urbana di Salerno. Il circolo propone anche il potenziamento delle stazioni ferroviarie presenti sul territorio — Piano, Borgo e Montoro Superiore — con servizi di interscambio e parcheggi, trasformandole in veri e propri hub per la mobilità locale.
Tra le osservazioni figurano infine proposte per una migliore gestione delle aree produttive e logistiche, con l’introduzione di fasce di rispetto per ridurre l’impatto ambientale e acustico, e per la salvaguardia delle risorse naturali, in particolare acqua, suolo e qualità dell’aria. In questa direzione si chiede di inserire nel regolamento urbanistico regole più chiare sull’uso e il riciclo dell’acqua e di prestare maggiore attenzione allo sviluppo delle energie sostenibili, attraverso l’elaborazione di un Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Il circolo conclude ribadendo la propria disponibilità al confronto con l’amministrazione e con la comunità locale, con l’obiettivo di contribuire a uno sviluppo equilibrato del territorio, attento alle esigenze dei cittadini e in particolare delle fasce più deboli.


