Martedì, 21 Aprile 2026
08.25 (Roma)

Ultimi articoli

Il cancro dell’illegalità e le deboli risposte

Il dodicenne che porta il caffè negli uffici passa inosservato. Non potrebbe, non dovrebbe. L’imprenditore che produce materiali in quantità minore rispetto a quella dichiarata non potrebbe, non dovrebbe. Chi, sull’onda di un detto antico, “unge le ruote” per ottenere un favore non dovrebbe. Ecc. ecc.

C’è un’illegalità diffusa che, come una piovra, avvolge e uccide ogni buona intenzione del cittadino onesto. Essa è ramificata in molti settori della vita criminale: dall’usura al racket, dai furti all’uso spregiudicato delle risorse ambientali. Chi, con comportamenti consapevoli, legittima un illecito arricchimento violando le regole nei comportamenti sociali, non potrebbe, non dovrebbe. Tutto questo e altro ancora, che fa parte del pianeta dell’illegalità, è certamente noto con le sue evoluzioni dalla notte dei tempi.

La dimensione dell’oggi, però, assume il significato di una pericolosità di inquinamento sociale: un allarme del quale prendere coscienza. Il pubblico che diventa privato è tra i fenomeni dell’illegalità maggiormente presenti.

Il rapporto corruttivo tra chi occupa un pubblico impiego e la sua disponibilità a delinquere, ottenendo denaro o altro, oggi sommerge la cosiddetta società civile.

Si prenda il caso di un modesto impiegato con una retribuzione giusta che, dopo solo alcuni anni di lavoro, senza detenere patrimoni precedenti o eredità note, possiede interi fabbricati, auto potenti e altro ancora: non è forse un clamoroso esempio di scambio illegale? Oppure, ancora un altro caso, tra i tanti che si possono fare: chi, costruendo un edificio con regolare licenza, dovendo realizzare un certo numero di metri quadrati, ne realizza invece quasi il doppio. Potrei continuare all’infinito, fino a giungere a piccoli esempi di comportamenti illegali per il rilascio di documenti o per ottenere un permesso in zone vietate. È ovvio che il patto tra corrotto e corruttore ha elementi di tale visibilità che non può essere ignorato da chi dovrebbe combattere l’illegalità.

C’è un problema, però, che finisce per legittimare questi comportamenti: dove sono i controlli necessari per arrestare questo fiume in piena? E ancora: coloro che si prestano a comportamenti illegali come possono sopportare una macchia che sporca la loro vita? Qui si entra nel concetto di impunità. Si ritiene, probabilmente da parte di chi delinque, che tutto sommato, prima che sia inflitta la pena dovuta, i tempi diventino complici. Perché non ci sono i controlli necessari, né i tempi della giustizia, a volte, sono talmente distanti tra il fatto commesso e la pena da comminare, da finire con la prescrizione del reato. Incide su tutto anche un sistema burocratico sonnolento che si avvita su se stesso tra ricorsi, allungando i tempi della definizione di un reato.

C’è ancora un altro aspetto su cui indagare. L’illegalità, dicono alcuni, fa aumentare il solco tra ricchezza che cresce e povertà che dilaga. Ma qual è il prezzo sociale?

Con questa nota non intendo assolutamente, pur denunciando — come da anni avviene per quanto mi riguarda — comportamenti illegali, esaurire una riflessione che merita grande attenzione e lancia ancora una volta un allarme. Essa intende offrire un pensiero su una condizione legata ai nostri comportamenti. Forse non ci offrono una vita dolce, almeno però aiutano coloro che devono controllare, così come chi è propenso alla corruzione, a stare al proprio posto. E soprattutto aiutano chi ha il dovere di dare risposte a intervenire, ripristinando la legalità e non chiudendosi in complici silenzi.

Se così non fosse, allora sarebbe giusto cancellare il termine “società civile”.

Condividi

Picture of Gianni Festa

Gianni Festa

Lascia un commento

Cronaca

Potrebbero essere vicine ad una svolta le indagini sull’ aggressione all’ architetto aggredito nel parcheggio sotterraneo di un supermercato nel…

Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere padre e figlio, raggiunti sabato da una seconda ordinanza cautelare in carcere,…

I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Avellino hanno dato esecuzione a una ordinanza di custodia cautelare personale (arresti…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

E’ il sindaco di Summonte Ivo Capone ad annunciare la sfida del Summonte Creative Hub, progetto nato dalla volontà di rilanciare l’ex Albergo Scuola “Oggi ho avuto un confronto importante con il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, su una delle sfide più significative per il futuro della nostra comunità....

In occasione della Festa della Liberazione, la comunità di Nusco si prepara a vivere un momento di riflessione e condivisione culturale grazie all’iniziativa “Cinebook 2026 – 25 Aprile Sempre”. L’appuntamento è fissato per sabato 25 aprile alle ore 17:30 presso il Circolo PD “Enrico Berlinguer e Manlio Rossi Doria”, in...

Un Concorso Europeo Studentesco di Teatro Greco Antico, inserito nell’ambito del Programma Educativo di Cooperazione Ellenico-Italiana. E’ l’evento di respiro internazionale, promosso dall’amministrazione comunale di Avella, che vedrà la partecipazione di compagnie teatrali studentesche provenienti dalla Grecia, impegnate nella rappresentazione dei grandi classici del teatro antico nello straordinario scenario dell’Anfiteatro...

Potrebbero essere vicine ad una svolta le indagini sull’ aggressione all’ architetto aggredito nel parcheggio sotterraneo di un supermercato nel centro di Avellino. Gli inquirenti dopo aver ascoltato informalmente, l’architetto di Monteforte Irpino, che nei giorni scorsi ha lasciato la terapia intensiva, sarebbero sulle tracce dei tre aggressori che la...

Ultimi articoli

Attualità

Tanti gli spunti di riflessione emersi dal confronto sulle malattie rare nella cornice del Palazzo Abbaziale del Loreto promosso dall’associazione…

“Il 25 Aprile torniamo a riempire le strade di Avellino in occasione dell’anniversario della Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazifascista. Lo facciamo…

“La scelta di tagliare la stagione del Gesualdo ha penalizzato non poco la città”. Lo sottolinea con forza l’ex direttore…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy