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Il consigliere provinciale Iovino ringrazia gli elettori: basta con la politica delle promesse, ora servono concretezza e serietà

E’ Umberto Iovino, consigliere provinciale del Pd, a esprimere la propria “gratitudine a tutti coloro che hanno reso possibile il raggiungimento di questo importante traguardo.

Essere eletto Consigliere Provinciale rappresenta per me un grande onore e, al tempo stesso, una profonda responsabilità. Ringrazio di cuore gli elettori, gli amici, i colleghi consiglieri e i Sindaci per la fiducia accordata, così come tutte le persone che mi hanno sostenuto lungo questo percorso: amici, simpatizzanti e sostenitori.

Questo risultato non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un impegno concreto al servizio della comunità. Non si tratta di un traguardo personale, ma del frutto di un percorso politico iniziato tempo fa, che ha trovato un momento significativo nel congresso provinciale del Partito Democratico con la lista “Radici e Futuro”.

Lavorerò con dedizione, trasparenza e senso delle istituzioni per rappresentare al meglio il territorio e contribuire allo sviluppo della nostra provincia. È necessario avviare un dialogo serio con l’ente provinciale per affrontare e risolvere importanti criticità legate alla viabilità. Alcune arterie risultano fondamentali non solo perché necessitano di interventi di messa in sicurezza, ma anche perché collegano aree periferiche al capoluogo e rappresentano snodi strategici verso zone ad alto flusso turistico.

Il congresso appena concluso, che ha visto il confronto tra due candidati alla segreteria, si è chiuso grazie a uno sforzo condiviso che ha portato a una sintesi politica importante. L’obiettivo è stato quello di ristabilire dialogo ed equilibrio all’interno del partito e, soprattutto, di ridare voce ai militanti e ai tanti iscritti dei circoli presenti su tutto il territorio provinciale, cosa che per anni non è stata possibile.

Confido in un cambio di rotta da parte del segretario provinciale, con la speranza che saprà ristabilire i principi basilari che contraddistinguono il nostro partito.

Il Partito Democratico non deve perdere di vista i propri valori e principi. Durante la campagna elettorale ho incontrato molti militanti storici sfiduciati, ma anche tanti giovani amministratori appassionati e desiderosi di contribuire al cambiamento. È da qui che bisogna ripartire.

La politica delle promesse appartiene al passato: oggi servono serietà, concretezza e credibilità.

Colgo infine l’occasione per invitare gli elettori a votare “No” al referendum. Pur riconoscendo la necessità di un cambiamento, ritengo che la proposta di riforma della giustizia non rappresenti la soluzione adeguata. Senza buon senso e integrità morale, nessun sistema può funzionare, e certamente non sarà un sorteggio a risolvere i problemi della magistratura in Italia.”.

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