Morte sul lavoro alla Stellantis, chiuse le indagini sulle morte del manutentore di Acerra, Domenico Fatigati. A distanza di due anni dall’incidente mortale avvenuto nello stabilimento di Pratola Serra sono stati espletati tutti gli accertamenti tecnici per far piena luce sull’incidente sul lavoro in cui il 52enne operaio di Acerra, deceduto. Accertamenti compiuti anche sul macchinario che travolse e schiacciò Domenico. Il pm titolare dell’inchiesta ha ravvisato delle responsabilità e ha trasferito gli atti al gip Giulio Argenio. Ora si attende la fissazione dellì’udienza preliminare per comprendere se il gip ritiene opportuno rinviarli a giudizio. La famiglia di Domenico Fatigati è rappresentata dall’avvocato Luigi Ferrandino. Gli accertamenti sul macchinario sotto sequestro
Il macchinario posto sotto sequestro da procura di Avellino e carabinieri del nucleo investigativo, nel maggio 2024 è stato analizzato dal consulente Giuseppe Coccia nominato dalla pm del tribunale di Avellino. Il tutto per verificare eventuali malfunzionamenti, accertare di quanti sistemi di sicurezza fosse dotato il macchinario che ha ucciso il 51enne.
L’inchiesta ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati del direttore dello stabilimento di Pratola Serra, del responsabile locale della sicurezza dell’azienda Fca, del capo Area reparti lavorazioni, del responsabile della ditta esterna con la quale lavorava il 51enne di Acerra e di un altro dirigente della stessa azienda. Tutti accusati di omicidio colposo. Una morte, quella del manutentore di Acerra, coniugato e padre di figli, che ha lasciato sgomenti. Una settimana dopo l’incidente mortale avvenuto alla Fca Stellantis Pratola Serra, la Regione Campania ha attivato la procedura per la costituzione di parte civile nel processo.
L’ncidente mortale sul lavoro, avvenuto a febbraio del 2024. Domenico aveva iniziato il turno lavorativo da poco più di un’ora. Secondo l’inquirenti, l’operaio di 52 anni è rimasto intrappolato in un macchinario del reparto basamento motore. I colleghi sono intervenuti subito in soccorso ma, quando l’uomo è stato estratto, era già morto. Inutili i tentativi di rianimarlo da parte dei sanitari del 118 accorsi sul posto.


