Si chiude con una sentenza di assoluzione piena la vicenda giudiziaria che ha visto coinvolto il noto medico e ricercatore, Professore Ugo Cioffi. L’imputazione riguardava un episodio del settembre 2024. Secondo la querela presentata da una vicina di casa, Cioffi — medico e ricercatore, residente a Cervinara — avrebbe rivolto minacce gravi alla donna. Il procedimento si è concluso oggi con una sentenza che accoglie integralmente le tesi della difesa, rappresentata dall’avvocato Michele Florimo.
Nel corso dell’istruttoria dibattimentale sono emersi elementi che hanno messo in discussione la ricostruzione accusatoria. Il primo riguarda le condizioni fisiche dell’imputato al momento dei fatti: Cioffi era convalescente per ferite serie riportate a una mano in seguito a un’aggressione subita in precedenza. Secondo la difesa, quella condizione rendeva fisicamente impossibile compiere i gesti descritti nella querela.
Il secondo elemento riguarda l’attendibilità della querelante. L’avvocato Florimo ha sostenuto, nel corso del dibattimento, che la versione fornita dalla denunciante presentasse contraddizioni tali da non reggere a un esame critico. Lo stesso professor Cioffi è stato sentito su richiesta del suo difensore: ha negato ogni episodio di violenza verbale e ha descritto i rapporti con la vicina come caratterizzati da un’ostilità unilaterale nei confronti suoi e della sua famiglia. Il giudice Galeota ha ritenuto fondate le argomentazioni della difesa.
Nel corso dell’istruttoria dibattimentale sono emersi elementi che hanno messo in discussione la ricostruzione accusatoria. Il primo riguarda le condizioni fisiche dell’imputato al momento dei fatti: Cioffi era convalescente per ferite serie riportate a una mano in seguito a un’aggressione subita in precedenza. Secondo la difesa, quella condizione rendeva fisicamente impossibile compiere i gesti descritti nella querela.
Il secondo elemento riguarda l’attendibilità della querelante. L’avvocato Florimo ha sostenuto, nel corso del dibattimento, che la versione fornita dalla denunciante presentasse contraddizioni tali da non reggere a un esame critico. Lo stesso professor Cioffi è stato sentito su richiesta del suo difensore: ha negato ogni episodio di violenza verbale e ha descritto i rapporti con la vicina come caratterizzati da un’ostilità unilaterale nei confronti suoi e della sua famiglia.
Il giudice Galeota ha ritenuto fondate le argomentazioni della difesa.«Siamo profondamente soddisfatti per questo esito», ha detto l’avvocato Florimo dopo la lettura del dispositivo. «La sentenza conferma che l’impianto accusatorio era privo di fondamenta solide. Il mio assistito è stato vittima di una ricostruzione dei fatti totalmente distorta».Il professor Cioffi, stimato nell’ambiente accademico e nella comunità di Cervinara, era a processo dalla fine del 2024. Con la sentenza di oggi il procedimento è chiuso.


