Laura Nargi è candidata sindaco di una coalizione civica composta da quattro liste, tra cui anche Forza Italia, anche se senza simbolo. Ad annunciarlo, questa mattina ai microfoni di IrpiniaTv, è stato il coordinatore provinciale di Forza Italia, Angelo Antonio D’Agostino: “Ormai ci siamo: siamo arrivati agli ultimi giorni, alle battute finali. Abbiamo lavorato affinché si potesse trovare un accordo; speriamo ancora di riuscire a raggiungere la più ampia convergenza possibile, ma lunedì dobbiamo necessariamente presentarci con una candidatura definita, anche perché il tempo a disposizione è limitato. Dobbiamo completare le liste e prepararci a questa competizione elettorale”.
“Il nome della nostra candidata sindaco è quello di Laura, anche se in passato sono circolati altri nomi che, di fatto, non sono mai stati realmente proposti: ormai il nome è uno ed è quello”, afferma D’Agostino. “Tra oggi e domani credo che ci incontreremo proprio per definire questi ultimi aspetti. Se ci saranno le condizioni per restare uniti, saremo ben lieti di farlo; diversamente, non possiamo andare oltre”.
Un’accelerata che arriva a poche ore dalla cena in programma tra i vertici irpini dei partiti di centrodestra e il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi (oggi in città per partecipare alla festa della Polizia), per discutere la linea politica del centrodestra ed eventualmente il candidato a sindaco della coalizione. A partecipare alla cena con il Capo del Viminale, Ines Fruncillo, coordinatrice di Fratelli d’Italia, Luigi Barone, commissario provinciale della Lega, e lo stesso D’Agostino.
Piantedosi, nelle scorse settimane, in un incontro al Viminale con il consigliere regionale di Forza Italia Livio Petitto e Nargi aveva detto no a una ricandidatura dell’ex sindaca e, pare, ha chiesto la disponibilità del presidente dell’Ordine degli avvocati di Avellino, Fabio Benigni, ad essere candidato del centrodestra. Benigni non ha sciolto subito la riserva, dicendosi disponibile ad accettare solo se la coalizione fosse stata compatta. La mediazione del ministro, però, non c’è stata perché Forza Italia ha già scelto.


