Lunedì, 10 Agosto 2026
19.24 (Roma)

Ultimi articoli

Candidati e “sistema”. Come le tre scimmiette

Tra le tante cose che annunciano i candidati sindaci in processione in largo e in lungo per la città, alcuni temi prioritari da affrontare vengono del tutto elusi. Per dimenticanza? (non credo), per paura? (probabile), perché discutere del “sistema Avellino” significa farsi nemici i componenti di quel “sistema” che ha il consenso e lo usa come arma di ricatto per la vittoria di chi andrà ad occupare lo scranno più alto del capoluogo dell’Irpinia? (certamente).

Già. È inutile illudersi. Avellino non è più la città sonnolenta, forse povera, ma orgogliosa della sua comunità. Per diversi motivi la sua pelle è cambiata. E alcuni, con potere criminale e danaro facile, hanno costruito un “sistema”.

Intanto gli antichi confini-barriera si sono modificati: con il passare degli anni, e la selvaggia urbanizzazione della metropoli napoletana, l’invasione della peggiore risma della criminalità napoletana è piovuta in città.

Droga, furti, violenza, intimidazioni sono alcune delle deviazioni venute da realtà confinanti. Napoletana in gran parte, ma anche dall’agro nocerino-sarnese, dal battipagliese, dal casertano. In questo caso l’invasione riguarda l’aggiudicazione degli appalti dei lavori pubblici.

Dilaga l’usura nei confronti di chi, per mantenere la propria attività, è costretto a rivolgersi ai “cravattari”. Aziende che falliscono hanno spesso questa matrice. A volte l’estorsore non soddisfatto usa le maniere forti, dopo ripetute intimidazioni. Il nobile e coraggioso impegno del presidente dell’Associazione antiusura, Mimmo Capossela, il Libero Grassi della nostra provincia, è testimonianza di una civile forma di resistenza. Le sue denunce incontrano solo solitudine e isolamento.

Tutto ciò, e altro ancora di minore entità, fa parte del controllo della grande criminalità, a cui non sfugge neanche il minimo affare nel controllo del territorio.

Ma che cosa è il “Sistema Avellino”? Ne fanno parte colletti bianchi, pezzi di istituzioni, imprenditori locali nel mirino dell’Antimafia, gruppi di potere che una volta agivano con discrezione e oggi, con prepotenza, stabiliscono le regole per addivenire al malaffare. Controllano il mercato edilizio stabilendo le regole della concorrenza. È quel diffuso mondo dell’illegalità che le istituzioni, sebbene allertate e impegnate a combatterlo, incontrano enormi difficoltà nel contrastare e nel ripristinare la legalità.

Un primo impegno per ristabilire la legalità in città lo aveva testimoniato il procuratore della Repubblica di Avellino, Domenico Airoma, scoprendo un pentolone dentro cui c’era del marcio. Lo stesso prefetto di Avellino, Rosanna Riflesso, ci viene detto che sta lavorando sotto traccia con finanzieri, questore e carabinieri. Ci auguriamo che presto si possano avere risultati con i quali si dirà ai cittadini che la legalità abita ancora qui.

Per ora le denunce che questa testata fa da anni sono cadute nel silenzio. Come nel silenzio sono finite le sentenze emesse dall’alta magistratura. C’è forse da pensare che siano coinvolti livelli ben più alti? Tutto è possibile, anche se ci è difficile crederlo.

Torniamo all’inizio: alle elezioni amministrative nel capoluogo.

Abbiamo letto che la dott.ssa Silvia Amodeo, sensibilissima al bene della città e della sua comunità, ha scritto sui social una riflessione di notevole interesse sul ruolo relazionale che stanno svolgendo i candidati sindaci. Ha rilevato, ottenendo ampio consenso nei commenti, una forte contraddizione tra la città reale con i suoi bisogni e, di contro, i balbettii di chi aspira a diventare primo cittadino.

La sua narrazione descrive i mali di una città orfana di servizi assistenziali che sono richiesti da quei cittadini anziani e fragili che oggi sono in maggioranza. Denuncia cosa buona e giusta. Ci permettiamo di aggiungere alla sua nobile riflessione i contenuti di questa nota, che è un grido contro il malaffare e la criminalità che avanzano. Senza legalità anche i servizi essenziali sono inquinati dal “sistema”, che sul capitolo dei servizi territoriali lucra sul lavoro giovanile con il controllo delle cooperative, sugli appalti nei trasporti ecc.

I soggetti in processione sanno tutto questo? E perché non ne parlano in questa scialba campagna elettorale, con i suoi aspetti di offesa al pudore?

Ci viene ora in mente ciò che disse un autorevole candidato a sindaco nelle precedenti elezioni: apostrofandomi con un ciglio sofferente, volle attribuirmi, per la battaglia di legalità da me portata avanti, la sua sconfitta.

Forse, ma senza forse, anche il “Sistema” lo aveva condannato.

Condividi

Picture of Gianni Festa

Gianni Festa

Lascia un commento

Cronaca

Svolta nelle indagini sull’attentato dinamitardo compiuto il 16 ottobre dello scorso anno a Pomezia (Roma) ai danni del giornalista Sigfrido…

Nell’ambito delle attività di controllo finalizzate al contrasto dell’inquinamento del fiume Sarno, i Carabinieri del Nucleo Forestale di Forino, in…

Caos e code sulla variante di Avellino a poca distanza dalla rotatoria di Torrette di Mercogliano. Per cause da accertare…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

MONTEFORTE IRPINO – Controlli più capillari sul territorio, nuove telecamere di videosorveglianza e un’intensificazione delle attività di contrasto ai comportamenti illeciti. È quanto annuncia il Comune di Monteforte, che ha deciso di rafforzare le azioni di vigilanza a seguito dei recenti episodi di vandalismo e di alcune criticità emerse sul...

di Simone D’Anna* La scoperta dell’area archeologica di Campo Ceraso, nel Comune di Torre Le Nocelle, avvenne verso la metà degli anni 90 a seguito di movimenti terra effettuati per la realizzazione di un opificio. Ricordo a me stesso e anche a chi legge che Campo Ceraso, uno dei pochi...

di Virgilio Iandiorio Si può dare una risposta plausibile ad una domanda che, per essere troppo spesso formulata, ha finito con il diventare incomprensibile o meglio, starei per dire, troppo banale? Perché la cultura classica, perché studiare il latino, oggi? Non vorrei sembrare irriverente, ma è un poco come chiedere...

di Giulia Di Cairano Secondo appuntamento estivo al teatro Episcopio di Sant’Andrea di Conza l’8 agosto con Lettera ad Eduardo, uno spettacolo di e con Massimiliano Gallo. In un dialogo immaginario con Eduardo De Filippo – l’autore italiano più rappresentato al mondo, nominatosenatore a vita nel 1981 – Gallo ne...

Ultimi articoli

Attualità

Contrarietà e forte preoccupazione per il progetto dell’impianto eolico denominato “Origlia”, proposto dalla società SKI 20 S.r.l. nei territori dell’Alta…

Torna Bimbo Days ad Avellino. L’edizione 2026 andrà in scena a settembre, dall’11 al 13, con un’anteprima che sarà organizzata…

Mirabella Eclano – Ci sono alcune difficoltà. Ma probabilmente, con grande senso di volontà ed appartenenza, oltre ovviamente alla questione…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy