Il bilancio di previsione a Solofra passa con nove voti favorevoli contro otto contrari, al termine di una seduta molto tesa e dai toni molto accesi. Tensione alle stelle già dall’ inizio con la richiesta da parte dell’ ex sindaco Michele Vignola di iniziare la seduta consiliare, vista la presenza di una buona parte dei consiglieri di maggioranza e opposizione. Una seduta consiliare, che sembrava nei giorni scorsi ,orientata a consegnare per la cittadina conciaria la fase del commissariamento.
Ed invece il sindaco Nicola Moretti è riuscito ad evitare lo spettro del commissariamento a ricucire e a ricompattare in parte la sua maggioranza. Non tutti però sono rientrati nei ranghi. Restano infatti fuori tre consiglieri – Gerardo De Stefano, Gabriele Pisano e Loredana Attianese – che confermano la loro linea critica già espressa nella bocciatura di venti giorni fa. Per De Stefano, che ha rifiutato la delega alla sanità, il bilancio presenta elementi di inattendibilità e contraddizione, con numeri che non convincono” . Sul documento contabile ha espresso forti dubbi anche Pisano che ha depositato una sua relazione sul bilancio che viene acquisita agli atti. Ma il mancato sostegno già manifestato da tempo di Pisano alla maggioranza affonda le radici forse, in una proiezione di un’ ipotetica corsa alle amministrative nella veste di candidato a sindaco.Ipotesi che trova una sua logicità e coerenza nella mancata accettazione della delega al CUGRI . Invece l’ ex sindaco Michele Vignola ha posto l’ accento sui tempi dell’ emendamento del bilancio di previsione e sul mancato rispetto dei tempi segnalato insieme ai consiglieri Marialuisa Guacci, Antonello D’Urso, Antonio Marchesano al prefetto di Avellino e al ministero dell’ Interno.
Determinante, invece, il rientro di una parte dei dissidenti, guidati dall’ex vicesindaco Gaetano De Maio, che giustifica così la scelta: evitare un secondo naufragio del bilancio e le conseguenze per la città. Una posizione definita “di responsabilità”, che ha consentito all’esecutivo di proseguire fino alla scadenza naturale del mandato nel 2027.
Confermati Orsola De Stefano, Mariangela Vietri, Gelsomina Martucci e Aurelio Petrone, mentre resta fuori Loredana Attianese, unica tra i consiglieri di maggioranza che avevano votato contro il bilancio e a cui sono state revocate tutte le deleghe.
E nell’ esecutivo di Moretti ingegnere Paolo Normanno, che ricoprirà il ruolo di assessore all’ urbanistica. Si tratta di una prima assoluta nella storia recente di Solofra, dove settori nevralgici per lo sviluppo urbano vengono affidati a una figura non eletta, selezionata per il suo curriculum e lontana dalle logiche del consenso elettorale. Normanno porta competenze specialistiche proprio quando pianificazione e cantieri pubblici richiedono rigore tecnico.
Dietro questa scelta c’è il sacrificio politico di Gaetano De Maio, consigliere di peso in Consiglio comunale. Pur con la strada spianata per diventare vicesindaco, De Maio ha compiuto un “passo di lato”, rinunciando alla poltrona in Giunta per favorire l’ingresso del tecnico. Restando tra i banchi consiliari con delega ai Rapporti con le società partecipate, ha garantito la tenuta della maggioranza e l’approvazione del bilancio di previsione.
E proprio sull’ ingresso dell’ ex componente dell’ esecutivo di Vignola, il Partito Democratico, in una nota firmata dal segretario cittadino Luigi Siano ,aveva preso le distanze dalla scelta del suo componente di partito .Una decisione quella di Normanno, che il neo assessore ha definito come ” un incarico di natura tecnica e non politica. Una scelta quellche ha incassato n particolare alla capogruppo consiliare dei democratici in consiglio Maria Luisa Guacci,che gli annunciava essere fuori dal partito, Normanno replicava nel suo intervento, come la Guacci non ricoprisse nessun ruolo dirigenziale all’ interno del partito per assumere e ratificare la decisione di espellere qualcuno”.



