Un’occasione preziosa per riflettere sulle radici del pensiero politico italiano e sul ruolo della letteratura nella costruzione dell’identità nazionale. E’ l’incontro in programma martedì 14 aprile, alle ore 14:30, presso l’Aula 8 dell’Edificio D3 dell’Università degli Studi di Salerno, “Alle origini del disegno politico-costituzionale: Foscolo e la fondazione di una Repubblica in Italia”.
L’iniziativa, promossa dal Dipartimento di Studi Umanistici nell’ambito del Dottorato in Studi Letterari, Linguistici e Storici, vedrà come relatore il professor Alberto Granese. L’evento si propone di approfondire il pensiero politico di Ugo Foscolo, figura centrale della cultura italiana tra Sette e Ottocento, mettendo in luce il suo contributo alla riflessione sulla nascita di una possibile Repubblica in Italia.
Attraverso uno sguardo che abbraccia letteratura, storia e filosofia politica, l’incontro offrirà spunti per comprendere come le opere e il pensiero foscoliano siano stati influenzati dal contesto storico delle trasformazioni rivoluzionarie europee, e come abbiano a loro volta contribuito a delineare ideali di libertà, indipendenza e partecipazione civile.
Una riflessione che sceglie di partire dalle parole di Foscolo: “La diffidenza del Popolo verso le Autorità Costituite è come la sentinella della Libertà.” Quella libertà che è al centro del pensiero dell’autore delle Ultime lettere di Jacopo Ortis, figura cruciale nel passaggio tra Illuminismo e Romanticismo e testimone diretto delle profonde trasformazioni storiche tra la fine del Settecento e l’età napoleonica.
Il pensiero di Foscolo nasce all’interno del clima rivoluzionario europeo, fortemente influenzato dagli ideali di libertà, uguaglianza e sovranità popolare. In un primo momento egli guarda con entusiasmo alla Francia rivoluzionaria e a Napoleone, visti come portatori di un nuovo ordine politico capace di superare le vecchie monarchie assolute. Tuttavia, l’esperienza storica — in particolare la cessione di Venezia all’Austria con il Trattato di Campoformio — segna profondamente la sua visione, generando una disillusione che diventa centrale nella sua elaborazione teorica.
Proprio da questa tensione tra ideale e realtà nasce la riflessione foscoliana sulla Repubblica: non una semplice forma di governo, ma un progetto etico e civile fondato sulla partecipazione attiva dei cittadini e sulla difesa della libertà. Foscolo attribuisce al popolo un ruolo fondamentale, non solo come destinatario delle leggi, ma come custode vigile delle istituzioni. Ad emergere una concezione profondamente moderna del rapporto tra governanti e governati, basata sul controllo reciproco e sulla necessità di evitare ogni deriva autoritaria.
Responsabile dell’iniziativa è la professoressa Rosa Giulio, che coordina le attività accademiche legate al progetto.


