“Quando il consenso non è accompagnato dalla coerenza perde completamente di significato. Capisco che qualcuno rivendichi numeri e consenso, ma senza una linea politica chiara, non valgono nulla”. Così Antonia Ruggiero, esponente storica di Forza Italia, ex consigliera regionale e provinciale, commenta la scelta degli “azzurri” di sostenere la candidatura a sindaco della civica Laura Nargi, rinunciando al simbolo e a tenere unito il centrodestra.
“Il centrodestra va praticamente in ordine sparso. Capisco che il consenso conta, perché D’Agostino pare abbia detto che il candidato sindaco spettava a Forza Italia, avendo dimostrato alle regionali il maggior consenso all’interno del centrodestra. Però, ripeto, quando il consenso è senza coerenza politica non ha valore politico. Devo dire la verità: la posizione di Laura Nargi e di Livio Petitto non mi meraviglia, perché provengono entrambi dal centrosinistra. Mi meraviglia molto, invece, la posizione di D’Agostino. E credo che ci sia poco da brindare: questa ufficializzazione della candidatura di Nargi è una brutta pagina per Fi. Ho letto addirittura che la Nargi ha fatto un appello a Walter Giordano, che è in pole per la candidatura a sindaco del centrosinistra: siamo all’assurdo. Abbiamo già uno scenario chiaro in caso di ballottaggio: Forza Italia e Pd insieme: una catastrofe politica”.
Nargi però era candidata con Forza Italia alle regionali.
Nargi non è un’espressione di centrodestra. Per di più, all’interno delle sue liste ci sono persone che sono provengono dal centrosinistra. Questa ambiguità è inaccettabile per un partito nazionale come Forza Italia. Gli alleati di centrodestra avrebbero anche potuto accettare Nargi candidata, ma con i simboli: sarebbe già stato qualcosa.
Forza Italia forse non aveva alternativa a Nargi?
Forza Italia doveva fare il nome, condurre le trattative e unire il centrodestra. Nargi nella scorsa tornata elettorale è stata eletta grazie a Gianluca Festa, prima ancora è stata la sua vice sindaca. Tra l’originale e la copia, io ho sempre scelto l’originale. Sono una donna di partito, altrimenti questa vicenda non mi avrebbe interessata. Ci tengo a chiarire che non ho mai chiesto o pensato di candidarmi alle amministrative, nonostante abbiamo un ottimo rapporto con il coordinatore regionale di Forza Italia, Fulvio Martusciello.
Per me, che ho vissuto Forza Italia con il presidente Berlusconi, con cui ho avuto un rapporto politico diretto per oltre vent’anni, vedere un partito fare una scelta così distante dalla linea che ha sempre seguito il Cavaliere mi sorprende non poco. Ad Avellino non poteva andare peggio.
Alle amministrative di Avellino, un elettore di centrodestra in chi dovrebbe riconoscersi?
Difficile dirlo. Non ci sono liste di partito: è incredibile. E la colpa è di Fi. Il civismo va bene fino a un certo punto, ma Forza Italia è una forza di governo nazionale. Per un elettore di centrodestra è imbarazzante scegliere cosa votare, a chi dare la preferenza. Ad Avellino, Forza Italia non è il mio partito. Non posso votare una candidata di centrosinistra, andrei contro la mia natura.
Su piano nazionale, Forza Italia ha avviato un percorso di rinnovamento: a cosa secondo lei dovrebbe portare?
Se a livello nazionale il rinnovamento è partito da tempo, spero che arrivi presto anche ad Avellino.



