Le voci del genio femminile saranno protagoniste al Conservatorio “Cimarosa”, con un evento speciale dedicato alla riscoperta e valorizzazione della musica scritta dalle donne. Il 16 e 17 aprile l’Aula “Bruno Mazzotta” ospiterà “Donne nel Pentagramma”, un’iniziativa curata dal M° Antonella De Vinco che unisce formazione, ricerca e spettacolo.
L’obiettivo dell’evento è quello di riportare al centro dell’attenzione il contributo spesso poco conosciuto delle compositrici nella storia della musica, offrendo al pubblico un percorso di ascolto e riflessione che attraversa secoli di produzione musicale, dal Medioevo fino ai linguaggi contemporanei.
Si comincerà il 16 aprile (15:00–18:00) con un workshop e seminario dal titolo “Note di Donne nella Storia della Musica”.
L’incontro sarà arricchito dalla partecipazione straordinaria della compositrice Albena Petrovic, che offrirà uno sguardo diretto sul panorama della musica contemporanea e sul ruolo delle donne nella composizione oggi.
Il seminario si propone di approfondire figure fondamentali spesso rimaste ai margini della narrazione musicale tradizionale, evidenziando il contributo di artiste che hanno saputo innovare linguaggi e forme espressive nonostante le difficoltà storiche e sociali.
Il secondo appuntamento si terrà il 17 aprile alle ore 17:30, con il concerto finale che vedrà protagonisti studenti e docenti del progetto.
Sarà un vero e proprio viaggio musicale che attraversa epoche e stili diversi: dalle delicate atmosfere di Lili Boulanger, alla profondità espressiva di Clara Schumann, fino alle sperimentazioni e ai linguaggi della musica contemporanea.
L’esecuzione rappresenterà il momento culminante del percorso formativo, trasformando la ricerca storica e teorica in esperienza viva e condivisa.
“Donne nel Pentagramma” non è soltanto un evento musicale, ma anche un’importante occasione di riflessione culturale. L’iniziativa invita a ripensare il canone musicale tradizionale, riconoscendo il ruolo fondamentale delle compositrici che, nel corso dei secoli, hanno contribuito allo sviluppo dell’arte musicale.
Attraverso studio, ascolto e performance, il progetto mira a restituire visibilità a queste figure, promuovendo una maggiore consapevolezza storica e culturale.
Due giorni intensi tra formazione e spettacolo, in cui la musica diventa strumento di memoria, conoscenza e valorizzazione del talento femminile.
Un appuntamento che celebra non solo la bellezza dell’arte, ma anche la necessità di riconoscere tutte le voci che hanno contribuito a scriverla.



