Un’attenzione nuova alle fragilità. E’ il monito che arriva dalla senatrice Anna Bilotti, nel corso del confronto promosso dal Movimento Cinque Stelle “Donne, giovani fragilità”, introdotto dalla coordinatrice provinciale Maura Sarno. “La sfida – spiega Bilotti – è garantire che la parità di genere sia un obiettivo concreto. Un obiettivo che si può realizzare attraverso misure come il congedo parentale paritario, il salario giusto, che non coincide certo con il salario minimo, l’educazione sessuo-affettiva che deve entrare nelle scuole e può rappresentare un strumento importantissimo anche per contrastare i femminicidi”. E ricorda il contributo che può arrivare da un’amministrazione comunale “attraverso gli organismi che possono essere istituiti per garantire equità di diritti e giustizia sociale”. Spiega come “Con questo governo abbiamo assistito ad una vera criminalizzazione della povertà di cui, invece, lo Stato deve farsi carico. Siamo convinti che la fragilità si combatta con strumenti come il reddito di cittadinanza e il salario giusto, contrastando il divario salariale tra uomini e donne. Non possiamo dimenticare che solo pochi mesi fa è stato bocciata la proposta relativa al congedo parentale per i papà, come se la cura dovesse spettare soltanto alle donne, senza dimenticare i tagli dei fondi a sostegno dei caregiver”. Rilancia sul tema dei consultori “Non possiamo pensare che il diritto all’aborto sia una conquista affidata storicamente a un referendum, è piuttosto una legge che va applicata concretamente”.
Sono quindi i candidati a raccontare la loro idea di città, a partire dal tema delle fragilità, Tiziana Guidi, docente, sottolinea l’emergenza legata ai consultori in città “C’è bisogno di strutture che siano a sostegno non solo delle donne ma anche delle famiglie e sarebbe bello che ad accoglierle fossero i quartieri popolari, dove le fragilità sono maggiori”. Luigi De Pace, ingegnere, ribadisce l’importanza di restituire dignità alla città, “E’ fondamentale far conoscere ai giovani le opportunità del territorio, a partire da quelle rappresentate dai percorsi universitari legati alle eccellenze come la facoltà di enologia. E’ evidente che non si può puntare solo sull’effimero. Poichè cosa resta dopo le feste e la musica?”. Maria Cioffi, imprenditrice, rilancia sulla necessità di creare prospettive per le nuove generazioni, perchè Avellino possa avere un futuro mentre Matteo Pinchera si sofferma sul valore della struttura giovanile rappresentata dal Network gioani “che ci offre gli strumenti per fare politica sul territorio. Oggi è una città immobile che ha bisogno di una svolta, di un programma per il rilancio”. Anna D’Aliasi, direttore servizi amministrativi ricorda come sia fondamentale contrastare il fenomeno della povertà che è in forte aumento, come testimonia il numero crescente di richieste alla Caritas. Sandro Pascale pone l’accento sulla priorità rappresentata da un assessorato alle persone con disabilità per garantire che abbiano davvero gli stessi diritti mentre Federica Rocco, tra le più giovani candidate, ricorda le battaglie portate avanti in difesa dei diritti delle donne, battaglie che non possono fermarsi ma devono continuare soprattutto in questa città.




