Riceviamo e pubblichiamo da Generoso D’Agnese, attento custode delle tradizioni, una riflessione sull’eredità di Antonio Bocchino nella salvaguardia della musica popolare di Montemarano
L’eredità di Antonio Bocchino è fondamentale per la conservazione e la diffusione della Tarantella di Montemarano, una delle espressioni coreutico-musicali più antiche e vitali del Sud Italia. Bocchino è stato un pilastro della tradizione irpina, ha dedicato la sua vita a mantenere intatta l’autenticità di questa danza frenetica e comunitaria.
• Codificazione dello stile: Bocchino è stato custode del “passo” e della ritmica originale di Montemarano. La sua interpretazione non era soltanto tecnica, ma profondamente legata allo spirito del Carnevale locale, caratterizzato da energia travolgente e da un forte senso di partecipazione collettiva.
• Registrazioni storiche e collaborazioni: Il suo contributo è immortalato in brani iconici come la Tarantella Montemaranese, incisa insieme a musicisti del calibro di Battista Salvio e Angelo Corso. Queste registrazioni rappresentano ancora oggi un punto di riferimento per le nuove generazioni di musicisti e ballerini.
• Dialogo con la musica popolare d’autore: La figura di Bocchino ha influenzato importanti esponenti del folk revival italiano. Ha partecipato a progetti significativi come Lezione di tarantella, curato da Eugenio Bennato, e Il suono della tradizione di Carlo Faiello, contribuendo alla diffusione della musica di Montemarano anche oltre i confini regionali.
• Trasmissione alle nuove generazioni: Oltre alle incisioni musicali, Bocchino ha lasciato un segno profondo attraverso l’insegnamento diretto. Molti maestri di clarinetto e fisarmonica riconoscono in lui il principale punto di riferimento stilistico della tradizione montemaranese.
Il Maestro Antonio “Nduniuccio” Bocchino è stato una figura centrale e leggendaria della Tarantella di Montemarano. Celebre fisarmonicista, ha dedicato la propria vita a preservare e tramandare l’anima musicale dell’Irpinia. È ricordato come uno dei maggiori esponenti della musica popolare campana, soprattutto per il suo contributo al Carnevale di Montemarano.
La fisarmonica, insieme al clarinetto e al tamburello, costituisce ancora oggi il cuore del suono ipnotico e incalzante della tarantella montemaranese moderna.
La Tarantella di Montemarano continua a conservare la sua unicità:
• Legame con il Carnevale: La danza è strettamente collegata al Carnevale di Montemarano, durante il quale i ballerini mascherati vengono guidati dal “caporabballo” in lunghe processioni danzanti che possono durare per ore.
• Evoluzione sonora: Originariamente accompagnata dalla ciaramella, la tarantella ha visto nel tempo l’introduzione del clarinetto e della fisarmonica, strumenti che hanno arricchito la melodia e la varietà ritmica.
• Ritmo incalzante: Il tempo veloce e sincopato, unito all’uso frequente dei controtempi, rende questa danza una delle tarantelle più energiche e coinvolgenti d’Italia.
Ancora oggi l’eredità di Antonio Bocchino continua a vivere sia attraverso le registrazioni musicali sia durante il Carnevale di Montemarano, dove la sua musica accompagna le sfilate dei “caporabballo” e trasforma il paese in un grande teatro popolare a cielo aperto.



