E’ stato assolto dall’accusa di peculato con la formula “perché il fatto non sussiste” l’ ex dirigente dell’area Economico Finanziaria del Comune di Lauro, M.S. difeso dall’avvocato Pasquale Riccio, finito davanti al Tribunale Collegiale di Avellino dopo la denuncia da parte del sindaco di Lauro Rossano Sergio Boglione alla locale stazione dei Carabinieri. Per il funzionario pubblico aveva invocato al termine della sua requisitoria l’assoluzione anche la Procura di Avellino, il pm Marco Auciello, che aveva escluso un’azione dolosa da parte del funzionario pubblico.
M.S., in veste di istruttore direttivo contabile, era stato accusato di essersi appropriato della somma superiore a quella di 5,000 annui, procedendo ad auto-erogarsi mensilmente, per i mesi da luglio 2022 a febbraio 2024, un’indennità di posizione, di cui secondo la denuncia, aveva diritto soltanto fino a giugno del 2022. In aula la difesa ha ha sostenuto che non fosse lecito un decreto a termine in tema di quantum dell’indennità e ha evidenziato che l’indennità non premia una particolare e specifica attività del dipendente, bensì la qualità di tutta la sua intera opera.Al termine del dibattimento, il tribunale collegiale ha accolto la tesi difensiva e emesso la sentenza di assoluzione per l’ex dirigente.


