In vista delle elezioni amministrative del 2026, Legambiente Avellino – Alveare rilancia e aggiorna il percorso di “Traccia – La Giusta Transizione per Avellino”, il documento nato nel 2024 da un percorso partecipato e itinerante con la cittadinanza e oggi arricchito da nuove istanze, nuove urgenze e nuove proposte per il futuro della città.
Con questo documento, il Circolo rivolge un appello chiaro alle persone candidate alla guida di Avellino: la transizione ecologica deve entrare stabilmente nell’agenda politica della prossima amministrazione comunale, non come tema accessorio, ma come asse strategico per il governo della città nei prossimi cinque anni.
Avellino ha bisogno di una visione capace di tenere insieme ambiente, giustizia sociale, partecipazione democratica, qualità della vita e cura dei beni comuni. Per questo Legambiente chiede che le priorità contenute in “Traccia 2026” diventino impegni concreti della futura amministrazione: dall’istituzione della Consulta ambientale a un nuovo Piano Urbanistico Comunale sostenibile, dal rafforzamento della raccolta differenziata alla mobilità sostenibile, dalla tutela del verde pubblico alla qualità dell’aria, fino alla promozione delle comunità energetiche solidali.
Tra le richieste centrali vi è l’istituzione della Consulta ambientale comunale entro i primi 100 giorni di governo. Uno strumento già previsto dallo Statuto comunale, che per Legambiente rappresenta una condizione essenziale per rendere la partecipazione una pratica effettiva e non un semplice principio dichiarato.
«Chiediamo a tutte le persone candidate alla guida della città di assumere un impegno pubblico e verificabile sulle priorità contenute in Traccia 2026», dichiara Antonio Di Gisi, presidente di Legambiente Avellino – Alveare. «Avellino deve diventare protagonista della transizione ecologica: una transizione giusta, perché non lasci indietro nessuna; democratica, perché costruita con la partecipazione reale della cittadinanza; veloce, perché la crisi climatica e ambientale non consente ulteriori rinvii. Per questo chiediamo che nei primi 100 giorni venga istituita la Consulta ambientale: uno spazio stabile di confronto, proposta e controllo civico, capace di portare dentro le decisioni pubbliche competenze, associazioni, comunità e cittadine».
Le dieci priorità indicate da Legambiente Avellino riguardano anche un regolamento comunale sulle caldaie e sulla decarbonizzazione degli edifici; un nuovo PUC sostenibile orientato al consumo di suolo zero; un sistema di raccolta differenziata con premialità; la co-progettazione dei parchi pubblici comunali e del Parco del Fenestrelle; l’introduzione del Gender City Manager; politiche per una Avellino plastic free; l’approvazione di un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile; la regolamentazione della raccolta di sfalci e potature insieme a una vera applicazione del Piano del verde; la costruzione di almeno una comunità energetica e solidale.
«La prossima amministrazione avrà il compito di trasformare le parole in politiche pubbliche. Traccia 2026 nasce proprio per questo: offrire alla città un’agenda concreta, costruita dal basso, per una svolta ecologica che sia anche sociale, culturale e democratica».
La città che verrà si decide ora. Avellino può scegliere di restare ferma oppure diventare un laboratorio avanzato di transizione ecologica, partecipazione e giustizia ambientale.
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