Un omaggio a una delle figure più significative della cultura italiana del Novecento. Il Campus Folcara ospiterà il seminario di studi “Sull’isola della vita. Alfonso Gatto poeta, cronista, artista”, in programma il 26 e 27 maggio presso l’Aula Magna di Lettere e Filosofia (aula 103) dell’Università di Cassino, un appuntamento dedicato alla figura e all’opera di Alfonso Gatto, autore che ha saputo coniugare poesia, giornalismo, arte e impegno culturale.
L’iniziativa nasce dalla volontà di approfondire i molteplici aspetti della produzione dello scrittore, offrendo nuove chiavi di lettura attraverso il contributo di studiosi e ricercatori impegnati nell’analisi della sua eredità letteraria e artistica.
La prima giornata si aprirà con i saluti istituzionali del direttore del Dipartimento di Lettere e Filosofia Gianluca Lauta e della presidente dei corsi di laurea in Lettere Alessandra Peri. Seguirà la prima sessione, presieduta da Toni Iermano, che aprirà i lavori con l’intervento “Per un ritratto di Alfonso Gatto”.
Tra i relatori previsti figurano Costanza D’Elia, che interverrà con “La forza degli occhi. Alfonso Gatto e la metafisica dello sguardo”; Laura Diafani, con un approfondimento dal titolo “C’era una volta Firenze. Gatto a «Campo di Marte» (1938-1939)”; e Luca Palermo, che analizzerà il rapporto tra scrittura e arti figurative con “…per la terra dipinta. Alfonso Gatto tra pittura e critica d’arte”. I lavori della giornata si concluderanno con un dibattito.
La seconda giornata prenderà il via con la seconda sessione, ancora presieduta da Toni Iermano, con l’intervento di Massimo Castoldi dedicato a “La genesi della raccolta Il capo sulla neve. Liriche della Resistenza: 1943-1947”. A seguire Nicoletta Trotta approfondirà “Il Fondo Alfonso Gatto al Centro Manoscritti dell’Università di Pavia, tra conservazione e valorizzazione”.
La terza sessione, presieduta da Rosa Giulio, vedrà gli interventi di Alberto Granese, con una riflessione su “Gatto. Tensione libertaria e sperimentalismo ardito”, e di Apollonia Striano, che presenterà “Alfonso Gatto tra impressionismo e autobiografismo lirico: Osteria flegrea (1962)”.
Il seminario rappresenta un’importante occasione di studio e confronto, offrendo uno sguardo ampio su una personalità che continua a rappresentare un punto di riferimento per la letteratura italiana contemporanea. Un percorso che restituisce la complessità di Alfonso Gatto, autore capace di trasformare poesia e osservazione del mondo in una testimonianza culturale ancora attuale.
Alfonso Gatto è stato il fautore di una lirica intensa e personale, a tratti surrealista come la sua pittura, che si muoveva tra lo spazio topografico di Salerno, di Roma e Milano e Firenze, e quello trascendentale dei pensieri in cui i due estremi sono approdo e nostalgia. Un legame forte, quello tra Gatto e l’Irpinia. E’ il 1932 quando Gatto pubblica con la tipografia Pergola la sua prima raccolta “Isola” grazie al sostegno dell’amico Carlo Muscetta, nel segno di un’amicizia consolidatasi negli anni,


