“Questa mattina ho depositato, in Consiglio regionale, una proposta di legge per prevenire e contrastare il fenomeno del ritiro sociale volontario, conosciuto anche come hikikomori. Un’iniziativa che nasce dalla necessità di dare una risposta pubblica, strutturata e non stigmatizzante a una condizione di disagio sociale e relazionale ancora troppo sommersa, che nel nostro Paese si stima coinvolga intorno alle 200 mila persone”, dichiara il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Raffaele Aveta.
La proposta, sottoscritta dai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Luca Trapanese, Salvatore Flocco, Gennaro Saiello ed Elena Vignati, punta a costruire in Campania un modello integrato di prevenzione, ascolto, orientamento e presa in carico. Si tratta di una legge più avanzata rispetto agli interventi attualmente in vigore in Italia, pensata per intercettare tempestivamente i primi segnali di isolamento e attivare un pronto intervento prima che il disagio si trasformi in una condizione più profonda e difficile da affrontare.
“Il ritiro sociale volontario non può essere liquidato come una scelta individuale né ricondotto automaticamente a una patologia. È un fenomeno complesso, che può riguardare adolescenti, giovani adulti e persone in diverse fasi della vita, e richiede percorsi graduali, personalizzati e rispettosi della dignità della persona”.
Tra le misure previste figurano il Piano regionale per la prevenzione e il contrasto del ritiro sociale volontario, una rete regionale stabile tra i soggetti coinvolti, centri di ascolto e orientamento, modalità di contatto riservate anche attraverso strumenti digitali, percorsi domiciliari e di prossimità, attività di mentoring, sostegno tra pari, supporto alle famiglie e iniziative di formazione e sensibilizzazione.
“Vogliamo evitare che tante storie restino invisibili fino a quando il disagio non diventa più profondo e difficile da affrontare. La Regione deve dotarsi di strumenti adeguati per intercettare precocemente queste situazioni, accompagnare le famiglie e costruire risposte coordinate sul territorio”.
“Ringrazio l’associazione Hikikomori Italia Genitori ETS, la presidente Elena Carolei, e la coordinatrice genitori regionale Campania Caterina D’Angelo, per il contributo offerto all’elaborazione della proposta. Ora lavoreremo affinché il testo venga calendarizzato al più presto e possa arrivare in Aula per l’approvazione”, conclude Aveta.


