Il Convitto Nazionale di Avellino celebra il Futuro: grande successo, lo scorso venerdì 5 giugno, per l’evento “Sogna, ragazzo, sogna!”, tra Graduation Day e Gran ballo dei Debuttanti, interamente dedicato agli studenti del Liceo Classico e del Liceo Classico Europeo. La serata si è posta come punto finale di intersezione tra l’apprendimento significativo della didattica e le speranze, le emozioni e i sogni, che rievocano i momenti trascorsi insieme, in un perfetto equilibrio tra il presente e il futuro di ciascun alunno. L’Istituto ha voluto unire il Graduation Day, per celebrare il percorso di studi giunto al termine degli alunni delle tre quinte dell’Istituzione (VA Cla, VB Cla e VA Eu), con il suggestivo “Gran ballo dei Debuttanti”, il tradizionale appuntamento, sempre carico di emozione, eleganza e alto valore pedagogico. L’evento si è sviluppato secondo un fitto programma orario, che ha visto il coinvolgimento attivo degli spazi esterni (campo di calcio) e interni (palestra) della struttura, nella splendida cornice della storica sede avellinese. Grande l’afflusso degli alunni, delle famiglie e dei docenti che, dalle 18:00, hanno avuto accesso alla manifestazione. Il momento clou della prima parte della serata si è consumato sul campo di calcio dell’Istituto, trasformato per l’occasione in un anfiteatro di emozioni. La cerimonia del Graduation Day si è aperta con la suggestiva sfilata delle toghe azzurre: un lungo corteo di studenti che, fieri nei loro abiti cerimoniali, hanno sfilato davanti agli occhi commossi di genitori e docenti, simboleggiando l’appartenenza alla storica comunità del Convitto.
Il cuore pulsante della celebrazione è stato scandito dalle parole: particolarmente toccante è stata la lettura dei testi dei docenti, Giuseppina Satalino, Pellegrino Caruso e Vittorio Guerriero, che hanno voluto dedicare a ciascuna classe un pensiero personalizzato, ripercorrendo gli anni di crescita tra i banchi, le sfide superate e il valore umano dimostrato dai ragazzi. A questa dedica è seguita la lettura dei testi di saluto degli alunni: i rappresentanti delle classi terminali hanno preso la parola per esprimere la propria gratitudine alla scuola, per ricordare gli aneddoti più cari e per condividere le speranze per il futuro. Il Rettore Dirigente Scolastico, Prof. Attilio Lieto, ha espresso grande orgoglio per il cammino compiuto dai ragazzi, sottolineando la centralità della scuola come comunità: “Il Graduation Day è il momento in cui ci si guarda indietro e ci si accorge della strada fatta: delle paure superate, delle amicizie nate nei corridoi, delle cadute, delle conquiste, delle versioni di sé lasciate indietro per diventare un po’ più grandi. Non celebriamo solo dei traguardi didattici, ma il coraggio di crescere. Lo facciamo insieme, come comunità, come scuola, come persone che hanno condiviso pezzi di vita autentica. Questo momento non rappresenta affatto una fine, ma il vero trampolino di lancio verso il vostro futuro”.
A coronamento della cerimonia, il momento più atteso e liberatorio: il tradizionale lancio del tocco, un gesto corale che ha colorato il cielo di Avellino, salutato da un lunghissimo applauso e dalle lacrime di gioia dei presenti, a sancire ufficialmente la fine del percorso liceale. È seguita in palestra la premiazione dei vincitori del
Torneo di Calcio, organizzato dagli alunni dell’Istituzione con il coordinamento di Antonio Caradonna; il Referente per le attività semiconvittuali Cesare Aldorasi, con l’educatore Rosario De Marco, hanno premiato gli alunni con coppa e medaglie. Subito dopo ha avuto inizio il Gran ballo dei Debuttanti: la Prof.ssa Ilenia D’Oria, referente del progetto, ha illustrato la profonda valenza educativa e le radici storiche dell’iniziativa, sostenendo l’importanza di “accogliere e valorizzare anche i contesti e le esperienze complementari, e non soltanto la didattica formale, poiché in questo modo le persone imparano a conoscersi sotto una luce diversa”; si tratta di “un’esperienza che insegna una vera e propria grammatica delle emozioni”. Il Ballo rappresenta un progetto con cui, continua D’Oria, “si può riconoscere l’uomo che è nell’uomo, per usare le parole del latinista Alfonso Traina, e la danza sottende a precisi valori umani, perché danzare con un’altra persona, o con più persone, crea una condizione corale caratterizzata da una forte dialettica, vissuta stavolta non soltanto nella veste formale di studenti”. Grazie all’incrocio di sguardi gli alunni sono usciti fuori dalle solite dinamiche e hanno iniziato a riconoscersi: le loro
mani si sono incrociate e, reciprocamente, hanno provato ad abbandonarsi gli uni agli altri “con una gratuità specialissima”. Lo spazio del ballo è diventato uno spazio morale, un luogo in cui l’individualismo ha ceduto il passo alla socialità.
L’evento “Sogna, ragazzo, sogna!”, magistralmente coordinato dalla Referente del progetto, Prof.ssa Cinzia Favorito, si è concluso tra gli applausi dei docenti e delle famiglie, visibilmente commossi nel vedere la sinergia, la complicità e l’educazione dimostrata dai ragazzi. La serata si è conclusa con le musiche della DJ Greta Lombardi, alunna della II A del Liceo Classico, che ha fatto ballare alunni e docenti sempre nella Palestra dell’Istituzione. Il Convitto Nazionale di Avellino ha confermato ancora una volta la sua storica missione: formare cittadini consapevoli, sensibili e pronti a muovere i propri passi nel mondo con eleganza d’animo e solida preparazione
culturale.



