L’emergenza povertà in Italia fa registrare cifre mai viste prima. Nel 2025, la rete Caritas ha supportato 282.539 persone, ognuna delle quali rappresenta un intero nucleo familiare, dato che gli interventi dell’organismo pastorale mirano a sostenere l’intero contesto domestico. Si tratta del valore più elevato mai registrato, con un aumento dell’1,7% rispetto al 2024.
I dati emergono dal quarto Report statistico nazionale 2026 “La povertà in Italia secondo i dati della rete Caritas”, redatto grazie alle informazioni raccolte da 3.520 servizi informatizzati in 206 diocesi italiane (il 94,5% del totale).
Se si allarga lo sguardo agli ultimi dieci anni (2015-2025), il bilancio è drammatico: le persone assistite sono aumentate del 48%.
L’incremento più pesante si è verificato nel Nord Italia, dove il numero di poveri che si sono rivolti alla Caritas è letteralmente impennato del 61,8%.
Nonostante il Nord registri l’aumento storico più marcato e il carico medio più alto per singolo centro (circa 100 assistiti a struttura), la capillarità dei servizi evidenzia forti disparità regionali nel numero medio di utenti per centro d’ascolto:
| Area / Regione | Media assistiti per singolo centro |
|---|---|
| Liguria | ~150 (Dato più alto d’Italia) |
| Calabria | 116,9 |
| Sardegna | 108,7 |
| Piemonte-Valle d’Aosta | 106 |
| Campania | 95 |
| Area Centro (Media) | 65,5 |
La media nazionale: Ogni centro assiste mediamente 80 persone (erano 83 nel 2024). Questo leggero calo non indica una diminuzione della povertà, ma una maggiore diffusione sul territorio dei punti di ascolto, sintomo di un welfare di prossimità che si sta rafforzando.
La macchina degli aiuti poggia sempre di più sulle singole comunità locali, con i servizi parrocchiali in costante crescita:
54% Servizi parrocchiali (in prima linea e in continua espansione);
29,8% Servizi diocesani;
15,8% Servizi zonali.
In totale, l’azione di contrasto alla povertà della Caritas è riuscita a raggiungere il 6 per mille delle famiglie residenti in Italia, intercettando circa il 12% dei nuclei che vivono in condizioni di povertà assoluta.



