di Virgilio Iandiorio
L’estate, si sa, è la stagione delle vacanze, il tempo dell’ozio (ma dovrebbe essere quella dell’otium latino, vale a dire di astensione temporanea dagli impegni di lavoro e dagli affari). Il lettore della carta stampata rifugge dai pistolotti e dagli articoli torrenziali, che in altra stagione dell’anno si possono anche sostenere, ma quando fa caldo, proprio no! Perciò conviene adeguarsi e scrivere qualcosa come se si trattasse di annotazioni, osservazioni sommarie per ricordare qualcosa di interessante. Degli appunti di stagione, per l’appunto!
Andiamo in vacanza a Cassano Irpino, bel paese dell’Alta Valle del Calore, dal cui territorio scaturiscono le sorgenti che danno acqua a mezzo mondo, della provincia e non solo, e mezzo millennio fa diedero lo spunto al poeta Giovanni Cotta (1480-1510), nato sulle sponde del fiume Adige e giunto, in ossequio ai Cavaniglia, a quelle del nostro fiume irpino, per la composizione di un’ode Ad Calorem Fluvium. Ristoriamoci per un momento alle fresche acque delle sorgenti di Cassano con i versi (non tutti!) del poeta:
Ocelle fluminum, Calor, Calor pulcher, / Calor, bonarum cura amorque Nympharum, / Quem, caerulum fovens caput sinu blando, / Montelia secum amore vincit aeterno; / Dic, o mihi amnis conscie, anne nunc forte / Pulchra illa, simplexque adeo et omnibus felix / Soluta curis, mea Rubella per ripas / Tuas oberrat? et vel ex odoratis / Pingit corollas floribus, vel in densa / Sylva sibi suavi sopore blanditur? / Anne potius cum aequalium choro ludit, / Qua primum oriris ipse, quaque miscetur / Nitens nitenti Balnius Politinae / Tuosque laeti confluunt in amplexus? /
Tentiamo una traduzione estemporanea, non voglio dire estiva ma solamente senza pretese:
Occhiuzzo dei fiumi, Calore, Calore bello / Calore, amorevole cura delle buone ninfe, che Montella, nutrendo il ceruleo capo con graziose insenature, ti cinge a sé con amore eterno; dimmi, o fiume consapevole, se per caso la mia bella (ninfa), ingenua e libera da ogni preoccupazione, la mia indocile ribelle va errando per le tue rive? Oppure dipinge corolle di fiori odorosi, o nel folto della selva è presa da dolce sopore? Forse sta giocando con le compagne, per dove tu stesso hai origine, e per dove si mescola il limpido Balneo alla limpida Pollentina e gorgheggianti corrono ad abbracciarti?
Il Balneo e la Pollentina sono due sorgenti che alimentano gli acquedotti Alto Calore e Pugliese. La risorsa idrica delle sorgenti di Cassano è utilizzata a scopo potabile in Campania, Puglia, Basilicata e Molise. Trascorrere una giornata estiva sulle rive del fiume Calore, è anche fare un tuffo nel passato: riscoprire quello che abbiamo in noi e che spesso non abbiamo voglia di vederlo, di ascoltarlo perché distratti da viste più attraenti e da suoni più seducenti.



