Accordo di Programma tra Provincia e Comune di Avellino per la realizzazione di un campus scolastico integrato in via Scandone. L’obiettivo è candidare il progetto della demolizione e della ricostruzione dei plessi che attualmente ospitano la Scuola Media “Cocchia” e il Liceo “Colletta” – quest’ultimo complesso di proprietà del Comune di Avellino, ma gestito dalla Provincia sulla base di specifici atti convenzionali – all’avviso della Regione Campania “Scuola Viva in Cantiere – II Fase”, entro metà settembre.
In base all’accordo, la Provincia è ente capofila dell’intervento, con funzioni di coordinamento tecnico-amministrativo, nonché di gestione e approvvigionamento delle risorse finanziarie necessarie alla realizzazione del programma di intervento.
“Insieme al sindaco Nello Pizza e all’assessore ai Lavori pubblici, Enza Ambrosone – dichiara il presidente Picone – abbiamo condiviso l’opportunità di camminare insieme per realizzare questo importante progetto, quale azione di rigenerazione urbana e miglioramento dell’edilizia scolastica, oltre che come un’opportunità per rafforzare la collaborazione e il coordinamento tra le istituzioni coinvolte. A loro, così come agli uffici della Provincia e del Comune, i miei ringraziamenti”.
Sempre in tema di edilizia scolastica, è stato candidato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, relativamente all’avviso pubblico per la selezione di interventi di prevenzione del rischio sismico, il progetto di demolizione e ricostruzione dell’edificio scolastico di via San Marciano nel comune di Frigento. Il costo totale ammonta a 5.184.203,00 euro.
Va avanti, inoltre, l’iter concernente la gara d’appalto per l’adeguamento sismico e l’efficientamento energetico del Liceo Scientifico “Mancini” di Avellino. Sono oltre quaranta le offerte. Per tale motivo, si è fatto ricorso all’inversione procedimentale (esame delle offerte prima della verifica dei requisiti), che consente di accelerare i tempi. L’inversione procedimentale è una modalità di gestione semplificata delle gare, al fine di rendere più snello il percorso di affidamento degli appalti, in presenza di un numero importante di partecipanti.
Come noto, il ricorso all’inversione procedimentale comporta che le operazioni di gara si svolgano secondo il seguente ordine: valutazione dell’offerta tecnica, poi quella temporale ed economica di tutti i concorrenti, di competenza della Commissione giudicatrice; verifica della documentazione amministrativa del concorrente primo in graduatoria nonché degli operatori successivamente collocati in graduatoria sino alla quinta posizione (allorquando presenti), di competenza del Responsabile della procedura di gara con il coordinamento e la vigilanza del RUP, qualora necessario. La SUA (Stazione Unica Appaltante) è attualmente impegnata nello svolgimento delle attività istruttorie e propedeutiche alla formale nomina della Commissione giudicatrice.



