Torneranno domani tra i banchi gli studenti dell’Ite Amabile di Avellino, guidato dalla dirigente scolastica Antonella Pappalardo, prima scuola a ripartire in città, sfidando il gran caldo. Orario ridotto con ingresso alle 8.05 e uscita alle 12.05 ma organici già al completo. Una scelta, quella del rientro anticipato, resa necessaria dal monte ore degli istituti tecnici che rendono difficile la gestione della settimana corta con 32 ore spalmate su 5 giorni. Intanto, domani mattina l’assessore all’istruzione del Comune di Avellino Giuseppe Giacobbe dovrebbe incontrare i dirigenti scolastici della città per definire quella che sarà l’organizzazione scolastica delle prime settimane, tenendo conto dell’emergenza caldo e degli orari dei trasporti. La proposta da lui lanciata e già accolta da alcuni dirigenti scolastici è quello di un orario ridotto almeno nella prima settimana di lezione, così da rendere più agevole per gli studenti il rientro tra i banchi.
Molti, invece, gli istituti scolastici che sceglieranno di ripartire lunedì 14 settembre, anticipando di un giorno il rientro in classe rispetto al calendario definito dalla Regione. E se è già partita la richiesta da parte delle scuole di intercettare i finanziamenti assegnati dal Ministro Valditara per il raffrescamento delle aule, dai sindacati arriva l’appello di una pianificazione a lunga scadenza, immaginando interventi strutturali che garantiscano la possibilità di fronteggiare estati sempre più calde.
Sono ancora tanti gli istituti, infatti, che non dispongono di sistemi di climatizzazione adeguati e che, in presenza di temperature elevate e umidità, rischiano di trasformare le prime settimane di scuola in una prova di resistenza per studenti, docenti e personale Ata. Un tema sollevato nei giorni scorsi anche attraverso una petizione che chiedeva di posticipare l’apertura degli istituti al 1° ottobre. Una proposta che non ha trovato spazio nelle istituzioni: la Regione Campania ha confermato il calendario e non prevede un rinvio dell’avvio delle lezioni.


