Sarà sepolto al cimitero di Lioni, Sakil Hossain, il 26enne del Bangladesh deceduto, i a maggio scorso all’ospedale Moscati di Avellino dopo il grave incidente avvenuto durante la festa patronale a Lioni. Il 26enne era impegnato in un’attività di verifica di una giostra, installata in occasione dei festeggiamenti di San Bernardino. L’operaio, dipendente della ditta incaricata del montaggio e della manutenzione delle attrazioni del luna park, era stato colpito alla testa da un elemento meccanico della struttura – parte dell’altalena gigante- nel corso del controllo prima dell’apertura al pubblico. Il 26enne si era accasciato al suolo, a causa di un grave trauma cranico.
Dopo giorni di agonia al Moscati di Avellino, il 26enne è deceduto il 29 maggio scorso. La salma è rimasta presso l’obitorio del nosocomio avellinese per due mesi e il 7 agosto rientrerà a Lioni. Ad accogliere la salma di Sakil, ci sarà il parroco Gelsomino Spatola, il sindaco Yuri Gioino, l’amministrazione e tutta la comunità.
Completati di adempimenti burocratici, la comunità di Lioni si appresta a dare l’ultimo saluto a Sakil. A seguito di un’azione corale condotta dal legale della moglie, l’avvocato Faustino Liuzzi del foro di Napoli, che sta seguendo il caso, unitamente al parroco e al sindaco è stata formalizzata la decisione di offrire al ragazzo una degna sepoltura. Al momento è stata ufficialmente esclusa l’ipotesi del rimpatrio della salma in Bangladesh. Nel frattempo l’avvocato Liuzzi e le istituzioni locali sono in costante contatto con l’ambasciata del Bangladesh a Roma per ottenere il nulla osta necessario all’arrivo in Italia della moglie e della figlia Fatima.
Sul fronte delle indagini gli uomini del commissariato di polizia di Sant’Angelo dei Lombardi hanno già depositato ed esaminato tutti gli esiti di rilievi effettuati. La giostra situata nell’area 7, pur essendo già stata messa completamente in sicurezza, rimane al momento sotto sequestro giudiziario in attesa dei successivi provvedimenti dell’autorità giudiziaria. La Procura di Avellino ha notificato la un avviso di garanzia al proprietario della giostra denominata “Altalena a barche giganti”, D.S.A. cinquantaduenne, accusato di omicidio colposo.
Inizialmente, il reato contestato al proprietario della giostra, difeso dal penalista Fabio Tulimiero, è stato quello di lesioni personali colpose, ma con la morte del 26 enne, ora la contestazione è di omicidio colposo. Secondo le indagini del Commissariato di Sant’Angelo dei Lombardi, l’indagato avrebbe violato la normativa antinfortunistica di settore più specificamente avrebbe compiuto una serie di omissioni: verificare l’idoneità tecnica dei collaboratori addetti alla gestione della giostra; di verificare la sicurezza delle vie di accesso e uscita alla predetta giostra; di dotare l’area in questione ed il collaboratore addetto delle attrezzature idonee alla sicurezza e dei dispositivi di protezione individuale; di vigilare sul regolare funzionamento e manutenzione della giostra.


