La poesia come motore di trasformazione dei luoghi e della società, come spazio di condivisione, capace di fondere pubblico e privato, identità individuale e comunità, realtà e immaginario. E’ il senso della seconda giornata della rassegna “Trame: Dialoghi tra Arte, Poesia e Città”, di scena alla chiesa del Carmine, nel segno di un confronto tra linguaggi artistici differenti, nata da un’idea di Dorotea Virtuoso, curata dalle docenti Emanuela Conforti e Immacolata De Maio. Protagonista della serata, dedicata alla “Sinfonia di versi”, la poesia che sa raccontare le trasformazioni della città meglio di dibattiti e trattati, in una costante osmosi tra universo interiore e realtà esterna. Scopriamo così, attraverso le parole dei poeti, che la periferia può essere opportunità, purché si allarghi lo sguardo, il legame viscerale con la terra in cui si è nati, il valore della bellezza, i luoghi come spazio trasfigurato dai ricordi dell’infanzia, la speranza della rinascita, il dolore della terra che perde i suoi figli in un esodo senza fine e rischia di scomparire o è ferita a morte dalla natura, come nel terremoto dell’80, ma anche la necessità di ripartire dalle relazioni che sono il cuore di ogni comunità. Ed è ancora la poesia a ricordarci l’imperativo di contrastare ogni forma di indifferenza, nella consapevolezza che una città o una paese devono dialogare con l’esterno e non possono restare un microcosmo chiuso che dimentica ciò che accade nel mondo. Lo sottolinea Claudia Iandolo con il suo omaggio in versi ai bambini di Gaza “Il primo della fila”, offrendo uno squarcio su una tragedia che riguarda tutti, malgrado il silenzio di tanti.
Sono mondi differenti ma ugualmente carichi di autenticità quelli che consegnano i poeti e poetesse protagoniste della serata, moderata da Floriana Guerriero. Mondi che per una sera si incontrano, sembrano dialogare tra loro e con la città, sono i versi di Maria Consiglia Alvino, Cinzia Coppola, Sonia De Francesco, Paola De Lorenzo, Carmen De Vito, Giuseppe Escalone, Monia Gaita, Antonietta Gnerre, Nicola Guarino, Claudia Iandolo, Giovanni Moschella, Maria Ronca, Gerardo Russo, Assunta Sànzari Panza, Agostina Spagnuolo.
Emanuela Conforti pone l’accento sul valore di cui si carica la rassegna nata dalla consapevolezza di come la cultura debba tessere fili tra linguaggi artistici differenti ed operare nella società, costruendo alleanze e reti, dialogando con le istituzioni. Mentre Maria Ronca, curatrice della serata dedicata alla poesia, spiega come non si possa prescindere dalla cura nelle relazioni, quello che è il significato più alto dell’amore: “cura della città e degli altri ma anche attenzione all’ambiente, rispetto dei più fragili, quello che è il fondamento di qualsiasi possibilità di costruire la pace in ogni luogo, nel più piccolo come nel più grande”. E così la poesia incontra anche la bellezza della musica. Ad accompagnare le letture le note del bravissimo Giuseppe Giulio Di Lorenzo al pianoforte, la voce intensa di Sonia De Francesco con un omaggio a Mina e Mia Martini, Noè Caiffa e Cinzia Forino, chitarra e voce con il loro viaggio da Terra mia a Futura, senza dimenticare i ritratti dal vivo realizzati dall’artista Luca Meo. Dora Virtuoso non nasconde la sua emozione per una serata speciale capace di riunire le forze degli artisti presenti sul territorio, di dare loro voce.
Particolarmente apprezzate anche le opere degli artisti in mostra Alessia Ausiello, Cristina Capone, Ines de Leucio, Alessandra De Luca, Emidio Natalino De Rogatis, Antonella Festa, Lucio Finale, Alessandro Follo, Nicolina Giammarino, Patrizia Luciano, Gaetano Maffeo, Antonio Manganiello, Andrea Matarazzo, Vincenzo Matarazzo, Antonio Restaino, Ciro Sarracino, Vittorio Termini, Martina Valente, Generoso Vella e della stessa Dorotea Virtuoso.
La rassegna si concluderà martedì 4 agosto, sempre dalle 19 alle 20.30, con il Finissage & Talk dal titolo “L’arte chiama la città: a tu per tu con gli artisti”, un momento di confronto diretto tra il pubblico e gli autori della mostra. L’incontro sarà moderato da Fabio Galetta e offrirà l’occasione per approfondire i temi affrontati nel percorso espositivo e riflettere sul ruolo dell’arte contemporanea nella costruzione del dialogo con la comunità.





















