Avellino – Si è aperta ieri sera nella suggestiva cornice della Chiesa del Carmine la prima giornata di “Trame: Dialoghi tra Arte, Poesia e Città”, la rassegna culturale che fino al 4 agosto trasformerà il cuore di Avellino in un laboratorio di confronto tra linguaggi artistici.
Un pubblico numeroso ha gremito la navata della chiesa per il vernissage inaugurale, accolto dai saluti istituzionali dell’Assessore alla Cultura Luca Cipriano. Presenti anche le curatrici Emanuela Conforti e Immacolata Di Maio insieme all’ideatrice del progetto, l’artista Dorotea Virtuoso.
Una mostra che diventa dialogo.
La Chiesa del Carmine si trasforma per tre giorni in una galleria temporanea. Alle pareti, le opere di 20 artisti irpini danno vita a un percorso espositivo costruito su sensibilità, tecniche e linguaggi differenti.
Espongono: Alessia Ausiello, Cristina Capone, Ines De Leucio, Alessandra De Luca, Emidio Natalino De Rogatis, Antonella Festa, Lucio Finale, Alessandro Follo, Nicolina Giammarino, Patrizia Luciano, Gaetano Maffeo, Antonio Manganiello, Andrea Matarazzo, Vincenzo Matarazzo, Antonio Restaino, Ciro Sarracino, Vittorio Termini, Martina Valente, Generoso Vella e Dorotea Virtuoso.
“Non volevamo una semplice mostra collettiva ha spiegato la curatrice Emanuela Conforti durante l’inaugurazione ma un contenitore vivo in cui l’opera d’arte esce dal suo isolamento e torna a parlare con le persone. “La cultura come rete, non come vetrina”. La curatrice Immacolata Di Maio, ha sottolineato invece l’importanza dell’arte come mezzo empatico e creativo, capace di emozionare e coinvolgere le persone.
L’approfondimento critico delle opere è stato affidato a Gianluigi Marcello Santoro e Josephine Gesualdo, che hanno guidato il pubblico tra i diversi linguaggi presenti.
A seguire, gli stessi artisti hanno raccontato la propria ricerca, in un confronto diretto e senza filtri con i visitatori.
L’arte come bene comune.
Al centro dell’intervento delle istituzioni e dei curatori un concetto preciso: rigenerare il legame sociale attraverso la cultura. Avellino ha bisogno di spazi in cui la creatività diventa coesione. Trame dimostra che l’arte può disegnare nuove geografie emotive per la nostra città”.
L’assessore Luca Cipriano ha sottolineato come la rassegna, inserita nel cartellone di Avellino Estate in Città, punti a trasformare la fruizione culturale in esperienza partecipata: “Qui il pubblico non è spettatore passivo. È parte della conversazione”. A chiudere la giornata la voce profonda e incantevole della cantante Carmen De Maio.
Il programma continua
La rassegna prosegue lunedì 3 agosto dalle 19:00 alle 20:30 con “Sinfonie di Versi”, reading poetico a cura dell’associazione Il Bucaneve e moderato da Floriana Guerriero. Tra le volte della chiesa risuoneranno le parole di autori locali accompagnate al pianoforte da Giuseppe Giulio Di Lorenzo su musiche di Chopin, dalla voce di Sonia De Francesco e dalle interpretazioni di Noè Caiffa e Cinzia Forino con brani di Pino Daniele e Lucio Dalla. Il viaggio in versi vedrà protagonisti Maria Consiglia Alvino, Cinzia Coppola, Sonia De Francesco, Paola De Lorenzo, Carmen De Vito, Giuseppe Escalone, Monia Gaita, Antonietta Gnerre, Nicola Guarino, Claudia Iandolo, Mena Matatazzo, Giovanni Moschella, Maria Ronca, Gerardo Russo, Assunta Sànzari Panza, Agostina Spagnuolo.
Gran finale martedì 4 agosto con il finissage “L’Arte chiama la Città”: un dibattito aperto, guidato da Fabio Galetta, tra artisti, cittadini e operatori culturali sul ruolo della creatività per il futuro di Avellino.
La mostra resterà visitabile nelle giornate della rassegna. Ingresso libero.


