Settanta anni fa, a Marcinelle (Belgio) nella miniera di carbone Bois du Cazier, un incendio, causato dalla combustione d’olio ad alta pressione innescata da una scintilla, provocò la morte di 262 persone, di cui 136 immigrati italiani: “A 70 anni da questo tragico evento che ha visto la morte di nostri connazionali – ricorda Lello Di Capua, coordinatore di Futuro Nazionale Campania – esprimo un commosso pensiero a loro e alle loro famiglie. Anche in quegli anni, come era accaduto nel passato, dal Mezzogiorno d’Italia, dalla nostra regione partirono moltissimi lavoratori per raggiungere le mete del Nord Italia e dell’estero”.
Ed oggi, aggiunge Di Capua, “ci sono tanti giovani italiani che vanno a vivere e a lavorare all’estero. La crisi industriale che ha colpito da anni la Campania, in particolare nelle aree produttive di Acerra-Marcianise-Airola, Torre Annunziata Castellammare e Battipaglia-Solofra, ha reso la regione economicamente più debole. Tutto questo – prosegue il coordinatore regionale di Futuro Nazionale Campania – incide economicamente anche sulla nostra regione. Siamo pronti a impegnarci per una nuova progettualità economico-industriale affinché questi giovani italiani possano rientrare e con il loro ingegno sostenere lo sviluppo del Paese. Come Futuro Nazionale vogliamo puntare a una profonda riqualificazione industriale e produttiva rendendo la Campania attrattiva anche con la creazione di Zone franche per l’esportazione”.



