Centrosinistra, Renzi: Salis nome forte. Va aiutata, non strattonata
“Silvia Salis è il nome più forte per guidare questa scommessa, perché alla forza del nostro voto organizzato somma una rilevante forza personale. Ma la sindaca Salis va aiutata, non strattonata: lasciamola lavorare. Quando sarà il momento di comporre le liste, individueremo la migliore formazione possibile per vincere”.
Lo afferma il leader di Italia Viva Matteo Renzi, in un’intervista al Corriere della Sera, parlando della possibile candidatura dell’attuale sindaca di Genova alle primarie del centrosinistra.
Secondo Renzi, la presenza di Italia Viva è indispensabile per costruire una coalizione competitiva: “Senza di noi perdono”.
“Noi riformisti non facciamo parte del Campo largo, formato da Pd, M5S e Avs. La matematica dice che senza di noi non ce la fanno: quando sono andati da soli, come in Liguria, hanno perso; quando hanno rimosso i veti e siamo andati insieme, come a Genova, abbiamo vinto”.
Per il leader di Italia Viva, dunque, “se vogliamo vincere serve l’unità”. In caso contrario, avverte, “Meloni fa il bis e si prende altri cinque anni di Palazzo Chigi e soprattutto sette anni di Quirinale”. E il centrosinistra, aggiunge, “non perdonerà chi avrà messo veti e fatto perdere la coalizione”.
Quanto a Giuseppe Conte, Renzi ritiene che “non possa che stare in coalizione”. Una rottura, sostiene, rischierebbe di spaccare il Movimento e di mettere in difficoltà anche i suoi presidenti di Regione in Sardegna e Campania. La scelta di Elly Schlein di lasciare ai Cinque Stelle alcuni governatori, aggiunge, “non è stata generosità, ma un investimento intelligente sul futuro”.
Renzi non vede comunque il Campo largo a rischio, ma sottolinea i limiti elettorali dell’attuale schieramento: “Le tre liste di Pd, Avs e Cinque Stelle, insieme, fanno il 38%. Non basta per vincere”. Per questo, insiste, “serviamo noi, anche noi”: Italia Viva, assicura, ha già “firme e risorse pronte” per un progetto riformista in grado di conquistare consensi anche nell’elettorato di centrodestra.
Sulla guerra in Ucraina, Renzi conferma la propria posizione: “La linea non cambia: aiutiamo logisticamente Kiev e aiutiamo l’Europa a scegliere l’inviato speciale per la diplomazia che propongo da quattro anni”.
Ma, secondo il leader di Italia Viva, il vero elemento di distinzione politica sarà Donald Trump. “Gli amici di Trump, dei Maga e dei dazi stanno a destra con Meloni. Gli avversari di Trump, e dunque gli amici di Obama e dei dem statunitensi, sono il centrosinistra”, conclude.



