Morra De Sanctis – Domenica 16 agosto, nel prestigioso contesto del castello locale, verrà presentato il libro “Morra in cartolina sulle orme di Francesco De Sanctis”, edito da Delta 3, frutto della ricerca appassionata dello studioso Francesco Grippo. Un volume che mette in dialogo due linguaggi apparentemente lontani: la parola alta e appassionata del De Sanctis, primo ministro della Pubblica Istruzione del Regno d’Italia e massimo critico della letteratura nazionale, e l’immagine immediata, popolare e socialmente densissima delle vecchie cartoline del paese.
L’appuntamento vedrà la presenza delle autorità cittadine, del Presidente della Pro Loco Francesco Pennella, dell’editore Silvio Sallicandro e dell’Autore. A relazionare sul volume saranno il fotografo Luigi Cipriano, la professoressa Adele Perillo e il giornalista Michele Vespasiano.
L’iniziativa editoriale non è solo un esercizio di storia locale. Attraverso passi tratti dalle principali opere del critico morrese, dedicati ai suoi luoghi del cuore, ai monumenti, al paesaggio che De Sanctis ha sempre portato con sé, e la loro ricomposizione con il materiale fotografico d’epoca, l’Autore ha compiuto un vero e proprio “viaggio”, come egli stesso definisce l’iniziativa. Un percorso che consente di restituire alla comunità morrese la centralità del pensiero del suo concittadino più famoso e, al tempo stesso, di mostrare, attraverso il prezioso valore documentario delle cartoline, come il paese sia cambiato nel corso degli ultimi centocinquant’anni.
Nelle pagine del volume, però, è possibile cogliere altri risultati. Ad esempio l’indubbio valore antropologico delle immagini fotografiche, autentiche finestre sulla società che ha vissuto il paese lungo tutti questi decenni.
Si pensi, annota l’autore nella premessa, che «durante la prima guerra mondiale la cartolina rappresentava l’unico forte legame tra il soldato al fronte e la sua famiglia, sempre in trepidante attesa di ricevere notizie dal proprio congiunto. Mentre con il fascismo la cartolina diventò un mezzo propagandistico del regime».
Ogni cartolina, con le sue due facce, racconta storie che, a saperle leggere, dicono molto del paese, che un tempo si chiamava Morra Irpina, e di chi l’abitava: sul fronte c’è l’immagine pubblica del paese, che diventa vetrina verso l’esterno, mentre il retro custodisce le vite private fatte di nomi, indirizzi e storie intime; la cartolina porta con sé grafie ordinate o incerte che compongono messaggi struggenti o semplici saluti destinati ad amici e parenti.
A sottolineare l’importanza dell’iniziativa è la sindaca Fiorella Caputo, autrice della prefazione al volume. «Ogni comunità affonda le proprie radici nella storia. Le piazze, le strade, le chiese, i monumenti e gli edifici raccontano vicende che appartengono a chi ci ha preceduto, ma anche a chi oggi vive questi luoghi e a chi li vivrà domani. Conservare queste testimonianze significa rafforzare il senso di appartenenza e riconoscersi in un percorso comune fatto di tradizioni, sacrifici, conquiste e speranze».
Il libro di Grippo si inserisce in una lunga scia pubblicistica. Lo studioso, che già nel 2025 ha pubblicato “Da Morra ab antiquo a Morra De Sanctis”, dedicato alle genealogie delle famiglie del paese, conferma con questo nuovo libro il suo impegno costante per la salvaguardia della memoria storica locale. E non è finita, poiché, come anticipa nella premessa, è già in cantiere un ulteriore, impegnativo lavoro di raccolta e messa a disposizione della comunità e degli studiosi della grande mole di documenti d’archivio consultati nel corso degli anni e da lui gelosamente conservati.
Un impagabile percorso di ricerca e di amore per il territorio che merita ben più di un semplice plauso per l’Autore. La comunità di Morra, guidata dalla sindaca Fiorella Caputo, sembra pronta a riconoscerne il valore. L’appuntamento di domenica 16 agosto nel castello sarà l’occasione per farlo insieme.


