E’ l’intera città a stringersi alla sua patrona nella processione dell’Assunta che si carica di un significato più forte nel sessantesimo anniversario dell’Incoronazione. In prima fila il vescovo Arturo Aiello che alla Vergine affida le sorti della città, il sindaco Nello Pizza affiancato da numerosi consiglieri comunali e assessori. A sfilare lungo le strade di Avellino, partendo dalla cattedrale, è la preziosa statua realizzata da Nicola Fumo nel 1700 in un sol pezzo di legno di tiglio cotto nell’olio, accompagnata dalla banda musicale di Bisceglie, voluta dal vescovo.
E sono tantissimi, malgrado la calura, i fedeli in processione, con le associazioni cittadine, le confraternite, a partire da quella dedicata all’Immacolata Concezione, nel segno di un legame con la Vergine, fortemente radicato nella storia della comunità, che abbatte divisioni e barriere. Famiglie, giovani, anziani, disabili, nessuno ha voluto rinunciare anche quest’anno a rendere omaggio alla Vergine.
Un corteo che ha, mai come quest’anno, come ribadito dalla guida della diocesi di Avellino, il sapore della rinascita e di una rinnovata speranza per il futuro. Dal vescovo e dal sindaco Nello Pizza un appello alla coesione sociale, a fare ciascuno la propria parte per costruire una comunità capace di condivisione, ad ascoltare i bisogni di chi vive nel disagio, riscoprendo il valore della solidarietà.




