E’ stata la piazza Marconi di Aquilonia ad accogliere l’incontro dal titolo “Migrazioni climatiche e crisi ambientale. In un mondo che cambia velocemente siamo chiamati a intervenire”.
L’evento organizzato dall’Associazione Aquilonia al Centro – Radici e Futuro, ha visto protagonista Angelica De Vito, esperta di diritto ambientale, migrazioni climatiche e advocacy internazionale, focus del dibattito diritti e futuro.
L’iniziativa ha rappresentato molto più di una conferenza: è stata un’occasione autentica di confronto, crescita collettiva e riflessione condivisa sui grandi temi del nostro tempo: primo incontro pubblico con il territorio, la consulente ONU ha incontrato una partecipazione numerosa, attenta e fortemente coinvolta della cittadinanza.
In un’epoca caratterizzata da cambiamenti profondi, promuovere momenti di cultura e dialogo nelle aree interne significa contribuire a costruire comunità più consapevoli, partecipi e capaci di immaginare il proprio futuro. Un incontro costruito per rendere accessibili temi complessi come il cambiamento climatico, i diritti umani, il diritto a restare, il diritto a vivere in un ambiente salubre e comprendere meglio le ragioni delle migrazioni climatiche. Attraverso un linguaggio chiaro, inclusivo e profondamente umano, Angelica ha accompagnato il pubblico in una riflessione che ha saputo unire dimensione locale e prospettiva globale.
Tra i principali messaggi emersi durante la serata vi è stata la consapevolezza che ciascuno di noi, come individuo e come comunità, è chiamato ad assumersi una responsabilità concreta nella costruzione del futuro. La crisi climatica, pur rappresentando una delle sfide più importanti del nostro tempo, può e deve essere interpretata come un’opportunità di scelta, cambiamento e innovazione, capace di generare nuove visioni e nuovi modelli di sviluppo.
Particolarmente significativo è stato il richiamo al diritto di vivere in un ambiente salubre, principio fondamentale che riguarda la dignità e la qualità della vita di ogni persona. Allo stesso tempo, è stato sottolineato il valore del diritto a restare, cioè la possibilità per le persone di scegliere liberamente di costruire il proprio futuro nei luoghi a cui appartengono, senza essere costrette ad abbandonarli per mancanza di opportunità.
L’incontro ha inoltre offerto una prospettiva nuova e incoraggiante sulle aree interne. Lontano dalle narrazioni che le descrivono esclusivamente come territori marginali o destinati allo spopolamento, Aquilonia e le comunità dell’Appennino sono state indicate come luoghi capaci di offrire qualità della vita, relazioni umane autentiche, sostenibilità ambientale, accoglienza e nuove opportunità. Una visione che invita a guardare al futuro con fiducia e a valorizzare le straordinarie risorse presenti nei nostri territori.
Il valore dell’incontro è stato ulteriormente arricchito dall’esperienza internazionale di Angelica De Vito, protagonista di importanti percorsi professionali nei contesti istituzionali e multilaterali.
Ancora più significativo è il forte legame che Angelica continua a mantenere con la comunità aquiloniese, luogo che ha ospitato i suoi primi natali. Durante l’incontro ha ribadito più volte quanto Aquilonia rappresenti una parte fondamentale della sua crescita personale, della sua formazione e della sua visione del futuro, manifestando la volontà di mettere competenze, esperienze e relazioni costruite in anni di attività internazionale al servizio del territorio e delle sue prospettive di sviluppo.
L’Associazione che ha fortemente voluto questo incontro certa che la cultura, il dialogo e la partecipazione civica rappresentino strumenti indispensabili per affrontare le sfide contemporanee e per costruire comunità più forti, inclusive e consapevoli.
All’incontro hanno partecipato alcuni degli ospiti del Centro Migranti dell’Associazione Irpinia 2000 onlus per provare ad ascoltare le loro storie.



