AVELLINO – E’ un quadro che desta non poche preoccupazioni quello che emerge dalla nomine dei nuovi dirigenti scolastici dall’Ufficio Scolastico Regionale. Solo sei gli istituti che potranno contare su una guida stabile. Tra le nuove assegnazioni figura Maria Pia D’Ambrosio, destinata all’Istituto Comprensivo “De Amicis-Masi” di Atripalda. All’Istituto Comprensivo “S. Tommaso-F. Tedesco” di Avellino, arriva invece Eliana Di Zuzio.
Nuovo incarico anche per Alessandro Zampella, chiamato alla guida dell’Istituto Comprensivo “C. Caruso” di Altavilla Irpina
A Montefalcione, all’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII”, la dirigenza sarà affidata a Stefania Montefusco, mentre all’Istituto Comprensivo di Montemiletto, arriverà Maria Sorrentino.
Per il secondo ciclo di istruzione, infine, novità all’Istituto Superiore “Aeclanum” di Mirabella Eclano, il nuovo incarico riguarda Maria Carmela Garofalo.
Si tratta di un passaggio significativo per il sistema scolastico irpino, chiamato ad affrontare un nuovo anno caratterizzato da numerose sfide: dalla continuità dell’offerta formativa alla gestione dell’organizzazione scolastica, dall’inclusione alla valorizzazione delle competenze degli studenti.
Dodici gli istituti che restano, invece, senza dirigente scolastico, per le quali saranno nominati reggenti nei prossimi giorni, ’I.C. J.F. Kennedy di Nusco; l’I.C. T. Tasso di Bisaccia; l’I.C. G. Pascoli di Frigento; l’I.C. Calvario Covotta di Ariano Irpino; l’I.C. G. Lusi di Ariano Irpino; l’I.C. Giovanni Palatucci di Montella; l’I.C. F. De Sanctis di Caposele; l’I.S. Francesco De Sanctis di Sant’Angelo dei Lombardi e il Polo liceale di Ariano, il Vanvitelli di Lioni, l’IC di Calitri, l’IC di Lacedonia. Ad essere penalizzata è ancora una volta l’Alta Irpinia con scuole in contesti complessi che meriterebbero una guida stabile per dare un nuovo futuro ai territori.
Non nasconde le sue perplessità Antonio D’Oria, neo eletto presidente dell’Assemblea provinciale “Si mantengono le reggenze quando c’è una graduatoria del concorso straordinario alla quale si potrebbe attingere. E non è un problema solo di risorse finanziarie, con le reggenze non c’è un reale risparmio, se è vero che i presidi in reggenze costano 500 euro in più. E’ pura follia continuare con questo sistema ma siamo alle solite con dirigenti irpini che lavorano al Nord o fuori regione e istituti scolastici in provincia senza una dirigenza. E’ il sistema della mobilità che non funziona e a farne le spese sono le scuole dei territori più deboli come l’Alta Irpinia. Sul fronte del personale docente, stanno continuando le operazioni di nomine in base alle contingente ma resta un esercito di precari che ci sarà sempre fino a quando ci sarà differenza tra organico di diritto e di fatto. E’ una politica sbagliata, si continua a non investire nella stabilizzazione dei docenti e poi si vorrebbe garantire la continuità didattica ai docenti di sostegno incaricati. E’ un paradosso”. E sulla sua nomina “E’ un traguardo importante e insieme nuovo punto di partenza. La sfida è quella di investire sempre di più nella formazione, ma siamo orgogliosi della squadra che guida la Uil scuola”



