Si è concluso con successo lo SPONZ IM-BOSCK, la quattordicesima edizione dello Sponz Fest, ideato e diretto da Vinicio Capossela, dal 26 al 30 agosto a Calitri, in Alta Irpinia.
Un’ampia comunità di persone si è ritrovata a Calitri per esplorare insieme le sfaccettature del tema del bosco, in tutte le sue diverse declinazioni culturali, antropologiche, umanistiche e civili.
Promossa e finanziata dalla Regione Campania attraverso Scabec – Società Campana Beni Culturali con Fondi di Coesione Italia 21–27, nell’ambito delle azioni di valorizzazione del patrimonio Unesco e Itinerari Culturali della Campania, la nuova edizione dello Sponz Fest è stata prodotta dall’Associazione Sponziamoci e La Cupa, in collaborazione con il Comune di Calitri e con il prezioso contributo, accanto ai lavoratori e alle maestranze, della comunità che da anni partecipa e sostiene la manifestazione.
“Ogni giorno dopo di ogni anno, alla fine dello Sponz, prima dei congedi, iniziamo a fare la nota delle cose da migliorare – dichiara il direttore artistico Vinicio Capossela – e bisogna riconoscere che, arrivati al quattordicesimo anno, quello in cui potevi prendere il patentino per guidare il motorino, a furia di impegnarci, a qualche risultato siamo arrivati: orari quasi rispettati, logistica, ospiti, acqua pubblica, raccolta rifiuti, indicazioni, cartellonistica, grafica, allestimenti, disallestimenti. Ma una cosa resta invincibile e non migliorabile: il senso di vuoto che ci coglie dopo l’ultima nota che si spegne all’alba.
Quello struggimento per un mondo impossibile, intravisto e realizzato, che va scomparendo assieme all’emorragia dei saluti, allo stillicidio degli abbracci e degli arrivederci, è il primo sintomo di questa malattia che pare avere cura solo con l’evento che l’ha generata: la sponzalgia.
Infiammazione rapida, totalizzante, cronicizzante, che cerca di lenire lo smarrimento e il senso di morte appena sopraggiunto con la meta di un nuovo orizzonte, per ammalarsi di nuovo. Come quando da bambini si inseguiva il tramonto senza raggiungerlo mai.
La sponzalgia rivela la nostra natura un po’ cristica di martiri del ricreo. E se all’inizio il ricreo era soprattutto il ricreo in sé, il frecarsi tutto, lo sponzamento che non lascia niente alla morte che sta per arrivare, ora il termine si è esteso a una specie di ricreazione del mondo. Ci sono così tanti stimoli e pratiche disumanizzati che ritrovarsi è già un po’ ri-crearsi e ricreare il mondo. Pertanto, un’altra volta, GRAZIA. Questa cosa strana che non vogliamo chiamare festival è una specie di organismo, una forza vitale che attraversa molte vite, un’esperienza corale. Dunque, personalmente e collettivamente, ringraziamo tutte e tutti: chi ha lavorato, chi ha sostenuto, chi si è ricreato, chi ha partecipato, chi ci ha raggiunto, chi ci ha seguito. Grazie per continuare a generare e condividere insieme questa sponzalgia canaglia, che ci spinge a morire e a tentare di risorgere ogni volta, in uno sgangherato e funambolico tentativo di eternità”.
“Il successo di pubblico di questi giorni dimostra ancora una volta quanto lo Sponz Fest sia diventato un appuntamento importante per Calitri e per tutta l’Alta Irpinia. Migliaia di persone hanno scelto di raggiungere questi luoghi, di viverli e di conoscerli attraverso la musica e la cultura. È questa la direzione sulla quale vogliamo continuare a lavorare come Regione Campania: sostenere iniziative capaci di portare persone nei territori, creare occasioni di incontro e produrre ricadute concrete per le comunità locali. Lo Sponz Fest lo fa da anni, grazie anche al rapporto profondo che Vinicio Capossela ha mantenuto con la sua terra e alla capacità di trasformare il festival in un racconto dell’Alta Irpinia che arriva ben oltre i suoi confini. La cultura può e deve essere anche questo: uno strumento di crescita, di promozione e di sviluppo dei nostri territori”- aggiunge Onofrio Cutaia, Assessore alla cultura, agli eventi e al personale della Regione Campania.
Per cinque giorni, SPONZ IM-BOSCK ha portato nel borgo storico di Calitri e nell’area naturale soprastante di Gagliano concerti, incontri, laboratori, passeggiate e tanto altro ancora. Giornate intensissime che sono state chiuse come da tradizione da un suggestivo concerto all’alba di due giganti della musica greca Dimitris Mystakidis e Giorgos Xylouris, che ha accompagnato il sorgere del sole. Prima di loro, l’altrettanto consueto grande, sponzante concerto di Vinicio Capossela: oltre tre ore di musica, in cui si sono alternati tanti ospiti (Rachele Andrioli e Coro a Coro, Pierpaolo Capovilla, Filo Q, i Rumìti del Carnevale di Satriano), attraversando ben cinque anniversari discografici tra sorprese (in primis la Sirena d’emergenza di Alessandro Bergonzoni), omaggi, letture e anche qualche nuova canzone in anteprima.
A inaugurare invece la quattordicesima edizione è stata una serata in paese a Calitri, con un concerto bandistico e, dopo aver piantato un albero di gelso in omaggio a Francesco Guccini, la messa in scena di “Sotto al Pascone”, libero adattamento teatrale del radiodramma di Dylan Thomas Sotto il Bosco di Latte – che ha ispirato il tema del Fest – a cura di Vinicio Capossela e Marianna Della Rocca realizzato con la compagnia paesana I Teatranti del Sipario in collaborazione con il Teatro delle Albe di Ermanna Montanari e Marco Martinelli. Un vero e proprio affresco di comunità che ha coinvolto oltre 30 cittadini calitrani in una performance al tempo stesso divertente e emozionante (qui il link per ascoltarlo). A chiudere la serata, l’intenso concerto di Mauro Ermanno Giovanardi e di FolSka.
I giorni successivi il Fest si è trasferito a Montecanto dal tardo pomeriggio alle prime luci del mattino. Il vallone ha ospitato incontri indimenticabili come quello di due grandi protagoniste della cultura italiana come Luciana Castellina e Paola Caridi e l’ironico e puntale monologo di Francesca Fornario, per arrivare poi ai concerti: la prima mondiale del progetto Cruzando Fronteras di John Convertino, Carrie Rodriguez, e Luke Jacobs, il rock incorruttibile di Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri, il folk libero di Krano, la commovente polifonia al femminile di Rachele Andrioli e Coro a Coro, l’intensità di Leandra Bordone. E poi le danze senza freni del Ballodromo con i Mefisto Brass, la Banda della Posta, Tonuccio e B-Folk band, A Cunv’rsazion e i Sancto Ianne.
Le tre serate sono state aperte dall’ascolto delle puntate del radioracconto Sotto il Bosco di Latte introdotto o seguito da interventi di Vinicio Capossela, Mauro Ermanno Giovanardi, Valeria Margherita Mosca e Gabriele Frasca, e chiuse dal dj set di ricerca di FiloQ.
Uno dei momenti più intensi e struggenti del Fest è stata poi la processione e la stesura di Un sudario di Gaza, iniziativa organizzata da Carnia per la pace in collaborazione con il Forum dei Giovani di Calitri.
Nelle mattinate, il centro storico di Calitri ha ospitato la Libera Università per Ripetenti con le lezioni di Rocco De Nicola, Moreno Carosella, Ruggero Manzotti, Federico Stefani, Rocco Catalano, Stefano Bernardinello, Valeria Margherita Mosca, Paolo Lassini, Rita B. Ardito e Mauro Adenzato, Lorenzo Dal Bo, Luciana Castellina, Stefano Liberti e le “Letture dal sottobosco” introdotte da Franco Cafazzo con Alessandra Mariani, Antonietta Gnerre, Cinzia Coppola, Emanuela Sica, Monia Gaita, Teresa Stiso e Valentina Mariani.
Hanno trovato poi spazio le Imboscate, percorsi naturalistici a cura dell’associazione Happennino in collaborazione con Irpinia Trekking; i laboratori per bambini e quelli di cucina solare; i concerti di Musica Brada nel pomeriggio curati da Virginio Tenore; il palindissesto radiofonico di Radio Asif con la rassegna stampa e la realizzazione collettiva di un radiodramma omaggio a Stefano Benni, e il torneo di tennis Wimblesponz.
Anche quest’anno lo Sponz Fest è riuscito a raggiungere un pubblico ampio, attivo e fortemente interessato: ne sono una prova i migliaia di contatti via web e social registrati durante l’attesa e lo svolgimento del Fest, con oltre 3 milioni di visualizzazioni nell’ultimo mese dal profilo Instagram e dalla pagina Facebook dello Sponz.



