“Non possiamo certo immaginare in dieci giorni di adeguare gli istituti scolastici, dotando tutte le aule e ambienti di climatizzatori per affrontare il gran caldo, malgrado gli stanziamenti di fondi da parte del Ministero”. Lo sottolinea con forza Francesco Fiore, segretario provinciale Uil scuola “E’ chiaro che si potrà fare poco per quest’anno scolastico con i fondi stanziati dal Ministero ma bisogna cominciare a pensare per tempo a interventi strutturali per garantire il diritto all’istruzione agli studenti e al tempo stesso la tutela della loro salute. Noi della Uil siamo convinti che l’unica strada possibile in queste prime settimane, in attesa che le temperature si abbassino, sia quella di ridurre l’orario di lezione per evitare che la temperatura nelle aule diventi insostenibili”.
E sulle altre criticità che vive la scuola irpina “Gli uffici stanno completando le operazioni di nomina per garantire il regolare svolgimento delle lezioni, sono stati pubblicati il bollettino zero con le 440 conferme dei docenti di sostegno che hanno ottenuto la continuità della cattedra e un primo bollettino degli incarichi ai docenti precari, per un totale di 1200 nomine. Va dato atto all’Ufficio Scolastico Provinciale retto da Annabella Attanasio, di stare lavorando ininterrottamente. Purtroppo, gli errori ci sono stati anche se in misura minore rispetto agli altri anni. A giocare a sfavore è stata la eccessiva celerità nella pubblicazione degli incarichi. Sarebbe bastato pubblicare il primo bollettino l’indomani così da risolvere innanzitutto i problemi legati a qualche imprecisione nelle nomine sulla continuità, per non penalizzare chi è posizionato bene in graduatoria e rischia di ritrovarsi in una sede meno vantaggiosa. Il prossimo passo sarà l’assegnazione degli incarichi ai collaboratori scolastici, un’operazione che, se si svolgesse in presenza, potrebbe concludersi molto più rapidamente garantendo la partenza regolare delle attività didattiche”.
Intanto, è l’assessore alla cultura del Comune di Avellino Giuseppe Giacobbe ad aver avviato un confronto con le istituzioni scolastiche per verificare le condizioni degli edifici scolastici e le modalità di utilizzo degli stanziamenti del Ministero “Le temperature dovrebbero calare nelle prossime settimane ma nei prossimi giorni ci confronteremo con i dirigenti scolastici su emergenza caldo, mensa e trasporti per verificare se esistono criticità”. Intanto, mentre ciascun dirigente scolastico, nel rispetto dell’autonomia didattica, è chiamato a valutare le modalità attraverso le quali fronteggiare l’emergenza caldo, da più parti si leva la richiesta di ricorrere alla Dad nelle prime settimane. A far sentire la loro voce i consiglieri di Casa Riformista come Gino Iannace e la giornalista Maria Cuono “Prendo atto con profondo rispetto di quanto emerso dagli organi di stampa in merito alle risposte delle Istituzioni centrali e regionali alla nostra mobilitazione. Desidero ringraziare sinceramente il Ministero e le autorità per aver ascoltato il grido d’allarme di migliaia di famiglie e lavoratori della scuola, riconoscendo finalmente l’urgenza di un intervento strutturale e lo stanziamento delle prime risorse per la climatizzazione. Tuttavia, le risposte fornite non risolvono l’emergenza imminente della prossima settimana: i condizionatori non appariranno nelle aule dall’oggi al domani e il paletto dei 200 giorni di lezione non può essere difeso a discapito della salute dei minori”. Di qui la proposta su due binari temporanei ed emergenziali per le prime settimane di settembre:
- Didattica a distanza (DAD) per le scuole superiori: una misura che tutela gli studenti più grandi senza interrompere i programmi scolastici né congelare l’anno.
- Orario ridotto con uscita alle 11.30 per scuola dell’infanzia, primaria e medie: lezioni rigorosamente in presenza, ma limitate alle sole ore fresche del mattino. I bambini faranno ritorno a casa prima del picco di calore del mezzogiorno, evitando lo stress termico in strutture che per oltre il 90% ne sono prive.
Esprimiamo gratitudine per l’apertura del dibattito, ma chiediamo ai Sindaci della Campania e all’Ufficio Scolastico Regionale un atto di coraggio e di buon senso: rimodulare i calendari e gli orari locali subito, in attesa dei ventilati interventi strutturali”



