Arriva dai vescovi della Metropolia di Benevento una nota per unire la propria voce a quella di mons. Antonio Di Donna, presidente della Conferenza Episcopale Campana, pastore di una terra “fortemente segnata anch’essa dal problema di un inquinamento che è frutto dell’opera dell’uomo, di una forte disattenzione e di visioni miopi rispetto al bene comune. Nei giorni scorsi, insieme a tanti vescovi delle aree interne, ci siamo interrogati sul valore dei nostri territori, così ricchi di un patrimonio culturale, di tradizioni religiose e caratterizzati dalla bellezza della natura. Si tratta di risorse fondamentali da difendere e custodire per la rinascita di terre che, purtroppo, a volte vengono viste solo come aree periferiche e destinate a un ineludibile declino. Per questo motivo, quanto avvenuto ad Airola non è un semplice incidente, ma una vera e propria ferita su un corpo che chiede al contrario attenzione e cura”.
I vescovi della metropolia di Benevento scelgono di non restare in silenzio di fronte al rogo di Airola. Fanno proprie le “parole di mons. Di Donna che esprimono, prima di tutto, gratitudine verso chi sta lavorando ed è impegnato per il superamento del rogo. Al contempo, rivolgiamo un forte invito alla responsabilità a chi ha il compito di vigilare, di prevenire e di costruire un contesto socio- ambientale sano, dove la salute delle persone sia messa al primo posto, al di sopra di ogni interesse o burocrazia. Ci auguriamo che da questo tragico evento venga un sussulto per le coscienze, di fronte a un tema che tante volte ci si limita a delegare ad altri, dimenticando che ognuno di noi è chiamato a fare la sua parte, come singola persona e come comunità civile. Siamo vicini a tutti. Il nostro è un impegno comune nella costruzione di un mondo e di una società in cui i diritti di tutti siano rispettati e, tra questi, quello della salute non è certo secondario”.
A firmare il documento Michele Autuoro, Arcivescovo di Benevento, Giuseppe Mazzafaro, Vescovo di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata dei Goti, Arturo Aiello, Vescovo di Avellino, Sergio Melillo, Vescovo di Ariano Irpino-Lacedonia, Pasquale Cascio, Arcivescovo di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia, Riccardo Luca Guariglia, Abate Ordinario di Montevergine.
Solo ieri il presidente della Conferenza Episcopale Monsignor Antonio Di Donna aveva lanciato un forte appello “Purtroppo ha il sapore della ‘beffa’ denunciare, proprio nel mese appena cominciato di settembre in cui la Chiesa universale celebra ogni anno il Tempo del Creato, i danni ingenti alla qualità dell’aria e la seria preoccupazione della gente per la salute, dopo il rogo divampato nei giorni scorsi in uno stabilimento adibito allo stoccaggio e al riciclo dei rifiuti nell’aria Pip di Airola, in provincia di Benevento; incendio i cui effetti sono ancora in atto, e da giorni si respira diossina, nonostante i ‘dati rassicuranti’ dell’Arpac! E’ davvero intollerabile essere, ancora oggi, costretti a registrare gli effetti devastanti di una ‘tragedia annunciata’ quale è il rogo di un deposito già sotto sequestro, e tante volte segnalato come una vera e propria ‘bomba ecologica’”, Di qui l’appello alle istituzioni “Dimostriamoci tutti all’altezza della consegna lasciateci da Papa Leone lo scorso maggio ad Acerra: abbandoniamo definitivamente ‘l’indifferenza»’ e continuiamo a scegliere ‘la responsabilità’, per diventare davvero ‘noi stessi la risposta; una comunità unita, nella fede e nell’impegno’. E ‘la vita allora si moltiplicherà’”


