di Antonio Polidoro
Monteforte ha festeggiato il suo parroco, don Fabio Mauriello, da venticinque anni in servizio pastorale a Pratola Serra, Atripalda e, ora nella popolosissima parrocchia di San Martino a Monteforte coadiuvato dal dinamico vice parroco, don Diego Della Bella. Ovunque, don Fabio ha lasciato il segno e la sostanza di un pastore attento alle ragioni degli ultimi col valore aggiunto di una grande capacità di parlare ai giovani mettendosi agevolmente sulla loro lunghezza d’onda. Monteforte è parrocchia complessa e impegnativa. Si estende da Torrette al confine con la diocesi di Nola. “Sociologicamente” composita e complessa, comprende una zona a valle altamente urbanizzata e una parte collinare col centro storico e la poesia del paese di collina. L’affetto e la stima dei parrocchiani si toccava con mano nel corso di una serata tutta giocata sulle corde dell’affetto. Un folto numero di presbiteri ha concelebrato col vescovo Aiello che ha ancora offerto la sua magnifica capacità di rivestire di un linguaggio accattivante ed elegante impegnativi temi spirituali: ragionamenti e riflessioni vieppiu’ arricchite, peraltro con grande leggerezza, da brillanti citazioni letterarie. Un momento di commozione generale hanno generato, oltre l’omelia del vescovo Arturo, l’intervento di un folto stuolo di ragazzi e quello, intenso e significativo, del Sindaco di Monteforte Fabio Siricio.
Don Fabio ha, poi, letteralmente scaldato i cuori con un accorato indirizzo di saluto rivolto agli amici provenienti anche da Atripalda, Pratola Serra e Arcella di Montefredane , con i sindaci Spagnuolo, Galdo e Ciro Aquino. Gran bella serata culminata con un momento “gastronomico” in piazza. Sorprendente a fine serata l’arrivo del Vescovo irpino di Istambul e Vicario Apistolico di Costantinopoli, S.E. Massimiliano Palinuro, legato a don Fabio da vincoli di forte ed antica amicizia. Ed ieri sera la festa ad Arcella: tanti presbiteri e tanta gente. Toccante l’intervento del sindaco Aquino che ha tracciato un brillante profilo spirituale e pastorale del festeggiato. Anche ad Arcella un momento conviviale affidato alle “mani sicure” di “Villa Romito” e del popolare chef Antonio Bianco (per tutti la Burba). E oggi don Fabio riprende il cammino, percorrendo i sentieri impervi della “diversità” e della cura particolare e affettuosa per le fasce sociali meno fortunale. Senza tralasciare il prediletto impegno di Assistente Generale dell’Azione Cattolica.




