La Procura della Repubblica di Avellino ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a un 38enne del posto, titolare di un’officina di carrozzeria in via Tombe Romane. L’atto, firmato dal sostituto procuratore Francesco Santosuosso, chiude un’inchiesta condotta dal Nucleo Carabinieri Forestali di Monteforte Irpino su presunti reati ambientali commessi fino al 10 febbraio scorso.
Secondo gli inquirenti, l’uomo avrebbe realizzato e gestito, senza alcuna autorizzazione, una discarica abusiva estesa per circa 100 metri quadrati tra gli spazi interni ed esterni dell’officina. Lì si sarebbero accumulati pezzi di ricambio smontati dalle auto, sportelli, paraurti, pneumatici, batterie, insieme a vetroresina e imballaggi derivanti dalle lavorazioni di verniciatura e rifinitura. Tra i materiali contestati anche rifiuti classificati come pericolosi: barattoli di vernice, solventi, oli esausti, bidoni di vetroresina. E un’auto senza targhe né gomme, ferma da tempo, destinata al sequestro insieme al resto.
. Per le verniciature l’indagato utilizzava un aerografo ad aria compressa, anche in questo caso privo delle autorizzazioni previste per le emissioni in atmosfera.
Il pubblico ministero non ha chiesto l’archiviazione. Ha disposto invece la notifica dell’avviso . L’uomo è assistito dagli avvocati Giovanni Luigi Fico e Pietro Macario, del foro di Avellino, oggi ha venti giorni per muoversi: presentare memorie, produrre documenti, chiedere nuovi accertamenti o l’interrogatorio. Oppure puntare su un rito alternativo, abbreviato o patteggiamento. Poi la parola passerà al giudice dell’udienza preliminare.

